(Teleborsa) -
Prodotti etici, utili e anche belli. In scia al concetto greco del "kalos kai agathòs". Così Paolo Arrigoni, Ceo di ARRIGONI spa, spiega la filosofia imprenditoriale alla base dell'azienda, comasca doc, leader europeo dell’agrotessile, nella lunga intervista rilasciata a Emilio Albertario. Tra i settori più duramente colpiti dal doppio shock, pandemico ed energetico, senza dubbio l'agricoltura, fortunatamente però le aziende della filiera, grazie al supporto delle nuove tecnologie, stanno dando una risposta solida per non fallire l'aggancio con la ripresa.
Il nostro gruppo - spiega Arrigoni - "è profondamente radicato nel suo territorio d’origine. Prodotti così diversi, ma dalle origini comuni, condividono certamente l’alto tasso di innovazione e il perseguimento di uno stile riconoscibile".
Un'azienda a vocazione internazionale, ma anche fortemente radicata sul mercato italiano che riveste un'importanza strategica.
Numeri alla mano, spiega Arrigoni, "su 230 addetti diretti più di 210 sono in Italia, e a questi si aggiungono anche 30 collaboratori esterni. Le attività ,in particolare quelle più strategiche come la ricerca, sono interamente svolte nel nostro Paese, anche grazie alla stretta collaborazione con le Università più prestigiose (Politecnico di Milano, Modena, Bologna, Bari, Federico II di Napoli ecc..".
Non è certo mistero che l'agricoltura è un asse portante della nostra economia. Grazie ai vantaggi forniti dall’utilizzo dell’agrotessile, dunque, quale margine di crescita si può ipotizzare?
"L’uso degli schermi protettivi innovativi in agricoltura porta vantaggi evidenti sul sistema agroalimentare, sulla salute delle piante e delle persone. D’altra parte, la domanda di prodotti agricoli è in crescita ed è sostenuta da diverse tendenze del mercato. Ad esempio, il crescente consumo di frutta e verdura, la maggiore sensibilità verso il cibo sano la salubrità del cibo ,ma anche e soprattutto l’attenzione a non disperdere le risorse idriche e a ridurre i trattamenti chimici delle colture.
Parte della strategia del gruppo la lotta al cambiamento climatico e l'attenzione all'ambiente. "L’uso degli schermi protettivi innovativi in agricoltura contribuisce al raggiungimento di alcuni importanti obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Tra questi l’Obiettivo 13: Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere i cambiamenti climatici. Di fatto, l’utilizzo dei nostri prodotti agrotessili – al contrario di quanto potrebbe attendersi – apporta un vantaggio all’ambiente", sottolinea Arrigoni spiegando che "utilizzare agrotessili consente di risparmiare acqua, ridurre il consumo di agrofarmaci: questo significa avere dei “saving” importanti e al contempo la certezza di un raccolto salubre e di qualità".
Sostenibilità, dunque, parola chiave. "Realizziamo materiali utili, etici e possiamo dare un nostro contributo a uno sviluppo sostenibile del pianeta. L'obiettivo è quello di nutrire in modo sostenibile una popolazione crescente come numero e come esigenze. Tutto questo con profondo rispetto della terra garantendo, senza prodotti chimici un cibo salubre , per il maggior numero degli abitanti del Pianeta". conclude Arrigoni.