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BCE, Lagarde conferma timing rialzo tassi "un po' dopo" fine QE

Le decisioni guidate da tre principi: opzionalità, gradualità e flessibilità

Finanza ·
(Teleborsa) - La BCE alzerà i tassi nel momento in cui il Board sarà convinto che è il momento appropriato, per soddisfare il mandato di stabilizzare l'inflazione attorno al target del 2% nel medio termine. E in ogni caso lo farà con flessibilità e gradualità. Lo ha ribadito la Presidente della BCE Christine Lagarde in una intervista rilasciata a Miha Jenko del quotidiano sloveno Delo.



"Abbiamo una sequenza di eventi chiaramente definita", ha spiegato la numero uno della BCE, rispondendo alla domanda se vi fosse qualche "segnale" che potesse convincere la BCE ad agire. "In primo luogo, dovremo terminare gli acquisti netti nell'ambito del programma di acquisto di attività. - ha ricordato Lagarde - A giudicare dai dati in arrivo, la mia aspettativa è che gli acquisti netti di attività dovrebbero essere conclusi all'inizio del terzo trimestre. Gli adeguamenti ai tassi di interesse di riferimento della BCE avverranno qualche tempo dopo la fine degli acquisti netti e saranno graduali"-.

La Presidente dell'Eurotower è tornata a parlare anche dei tre principi cardine che guideranno la politica della BCE e quindi "l'opzionalità per permetterci di rispondere a diversi scenari in un contesto incerto, il gradualismo per permetterci di agire con prudenza e la flessibilità per garantire che le nostre decisioni di politica monetaria siano trasmesse in modo uniforme a tutte le parti dell'area dell'euro".

Parlando delle possibili ripercussioni sui paesi ad alto debito, Lagarde ha segnalato che "la Zona Euro è certamente più solida oggi di quanto non fosse dieci anni fa. La sua costruzione è stata rafforzata in molti settori, come la vigilanza bancaria e il progresso verso l'unione bancaria. La pandemia ha anche portato a una risposta fiscale comune da parte dei paesi europei, che hanno mostrato solidarietà durante la pandemia e quando la Russia ha invaso l'Ucraina".

Affrontando il tema del'ampiezza dei compiti del consiglio direttivo, Lagarde ha affermato che non c'è un limite alla sua azione ed ha sottolineato "come custodi dell'euro, non ci sono limiti al nostro impegno nei confronti del nostro mandato e della moneta unica. Lo abbiamo dimostrato più e più volte quando abbiamo affrontato crisi che hanno minacciato l'integrità della nostra unione monetaria e, di conseguenza, la stabilità dei prezzi. La nostra risposta senza precedenti alla pandemia è solo l'ultimo esempio".

A proposito della congiuntura, Lagarde ha spiegato che i "dati preliminari per la crescita economica del primo trimestre del 2022 del leggermente inferiori a quelli del quarto trimestre del 2021." e che l'inflazione continua a correre, ma il rischio stagflazione "non è lo scenario di base". "Sebbene l'insolito grado di incertezza possa significare un rallentamento combinato della crescita in un contesto di elevata inflazione, la situazione attuale non può essere paragonata a quella degli anni '70", ha ha sottolineato Lagarde, aggiungendo "all'epoca il calo della crescita economica successivo al primo shock petrolifero era notevole - 8 punti percentuali - e l'inflazione era superiore a quella odierna. Inoltre, allora gli aumenti salariali in risposta all'inflazione hanno alimentato la crescita dei prezzi. Non lo vediamo oggi".
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