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SACE, nel I semestre 2022 sostenuti oltre 13mila progetti e contratti a favore delle imprese italiane

Il Gruppo assicurativo finanziario italiano annuncia i risultati del primo semestre 2022: mobilitate risorse per oltre 21 miliardi di euro (+54%)

Economia ·
(Teleborsa) - Nel primo semestre 2022, il Gruppo SACE, tornato sotto il controllo diretto del Ministero dell'Economia e delle Finanze lo scorso marzo, ha sostenuto oltre 13mila progetti e contratti di aziende italiane all'estero e sul mercato domestico, mobilitando risorse per circa 21 miliardi di euro, in crescita del 54% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. È quanto fa sapere SACE annunciando i risultati finanziari e operativi al 30 giugno 2022.

Nei primi sei mesi dell'anno, SACE ha garantito finanziamenti e assicurato contratti per circa 16 miliardi di euro a supporto della competitività delle imprese italiane grazie alle sue tre operatività:

4,3 miliardi di euro a sostegno alle attività di export e internazionalizzazione – Un dato che, seppur in crescita rispetto al primo semestre 2021, inizia a esprimere il rallentamento dell'export e il deterioramento del clima di fiducia, con una diminuzione dei grandi progetti di medio-lungo periodo che si rifletterà sul valore di fine anno.

11 miliardi di euro sul mercato domestico a sostegno alla liquidità delle imprese italiane danneggiate dal Covid-19 attraverso Garanzia Italia – Quest'operatività, che si è conclusa il 30 giugno 2022, con la fine del Temporary Crisis Framework previsto dalla Commissione Europea, è risultata in crescita sia nei numeri (+73%) che negli importi (+100%). Complessivamente, dall'inizio dell'operatività ad aprile 2020 (al 30 giugno 2022) SACE ha garantito 42 miliardi di euro su circa 6.400 richieste ricevute, fornendo il massimo sostegno alle imprese per fronteggiare l'emergenza pandemica.

0,7 miliardi di euro sul mercato domestico a supporto degli investimenti in sostenibilità delle imprese italiane attraverso le garanzie green, nell'ambito del mandato di SACE di attuazione del Green New Deal italiano – Nel primo semestre 2022, sono stati sostenuti più di 80 progetti connessi alla transizione ecologica di imprese e Paese, decuplicando il dato registrato lo scorso anno e arrivando così a superare i 5 miliardi di euro di investimenti supportati dall'inizio dell'operatività. L'aumento del numero di operazioni è frutto della conclusione di diverse convenzioni con i principali Istituti di credito a beneficio soprattutto di PMI e Mid corporate.

Positiva la performance delle altre società del Gruppo SACE che insieme hanno mobilitato 4,9 miliardi a sostegno delle attività delle imprese italiane (+13% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente). Le risorse mobilitate da SACE BT, la società specializzata nell'assicurazione del credito a breve termine, nelle cauzioni e nella protezione dai rischi della costruzione, sono pari 2,4 miliardi di euro (+12% rispetto al primo semestre 2021), con una buona performance della raccolta premi su tutti i rami e una sinistrosità contenuta nel credito e nelle cauzioni. Prosegue la buona performance di SACE FCT, la società di factoring del Gruppo, che nel primo semestre del 2022 ha smobilizzato crediti delle imprese italiane per 2,5 miliardi di euro (+13% rispetto agli ottimi risultati dello stesso periodo dello scorso anno). SACE SRV, la società del Gruppo specializzata nel recupero crediti, ha fatto segnare attività e ricavi in crescita su tutti i suoi ambiti di operatività (gestione del patrimonio informativo, recupero crediti e customer care).

Sostenibilità economica e solidità patrimoniale: i risultati economico-finanziari di SACE al 30 giugno 2022:

Premi –
I premi lordi generati ammontano a 134,4 milioni di euro, dato non confrontabile con quello del primo semestre 2021 per effetto del maggiore peso del regime di coassicurazione con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, entrato in vigore dal 1° gennaio 2021, così come previsto dal Decreto Liquidità (DL n.23/2020).

Sinistri – Gli oneri per sinistri al netto dei recuperi sono pari a 59,2 milioni di euro e risultano in aumento rispetto al primo semestre 2021 (+46%), per effetto di svalutazioni derivanti dal peggioramento del rischio derivante dal contesto economico e dal conflitto russo ucraino.

Spese di gestione – Si conferma l'efficiente gestione con spese in linea con quanto preventivato e con un indice di efficienza operativa pari al 9%.

Utile – L'utile netto è positivo per 31,7 milioni di euro, in diminuzione rispetto al dato 2021 (pari a 71,7 mlioni di euro) per effetto di una maggiore rischiosità del portafoglio dovuta al contesto macroeconomico del semestre.




Le nuove Garanzie di Sace a supporto del Sistema Paese –
Nel primo semestre 2022, sono stati emanati due Decreti Legge che affidano a SACE il mandato di sostenere le imprese per fronteggiare gli impatti negativi dell'attuale scenario macroeconomico: il Decreto Energia (DL 21/2022) e il Decreto Aiuti (DL 50/2022) prevedono, infatti, una serie di misure per mitigare gli effetti negativi della crisi russo-ucraina e il conseguente aumento del costo delle fonti energetiche. Nel Decreto Energia, la garanzia SACE viene applicata ai finanziamenti per sostenere le esigenze di liquidità derivanti dai piani di rateizzazione concessi dai fornitori di energia elettrica e gas naturale e, in attesa di via libera da parte della Commissione Europea, alle compagnie di assicurazione del credito e delle cauzioni per agevolare la rateizzazione e la dilazione dei pagamenti. Il Decreto Aiuti prevede un intervento di SACE all'interno del Temporary Crisis Framework europeo. Attraverso il nuovo strumento emergenziale Garanzia SupportItalia, le imprese possono accedere a finanziamenti, con garanzia SACE, per sostenere il fabbisogno di liquidità, con l'obiettivo di fronteggiare gli effetti negativi derivanti dalla crisi russo-ucraina e assicurare una continuità operativa: dalla contrazione delle vendite, alla diminuzione della produzione dovuta a rallentamenti nelle catene di approvvigionamento di materie prime, dalla cancellazione di contratti con controparti russe, ucraine e bielorusse, ai forti rincari dei costi per energia e gas.



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