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La Doria, nel 2022 ricavi record a oltre 1 miliardo di euro

Agroalimentare, Economia
La Doria, nel 2022 ricavi record a oltre 1 miliardo di euro
(Teleborsa) - La Doria, gruppo leader nella produzione di derivati del pomodoro, sughi, legumi e succhi di frutta a marchio della grande distribuzione, ha superato per la prima volta quota 1 miliardo di euro di ricavi. In particolare, i ricavi 2022 sono stati pari a 1,018 miliardi di euro, in aumento del 17,6% rispetto agli 866 milioni di euro dell'esercizio precedente. Il valore va letto alla luce di un incremento dei prezzi di listino e a una crescita del 3,4% dei volumi dei prodotti venduti.

"I ricavi registrati nel 2022 rappresentano per noi un importante traguardo, che dimostra la nostra solidità e la nostra capacità di crescita anche nei periodi più complessi. Abbiamo saputo far fronte alle criticità economiche e geopolitiche del 2022. Il dato più importante rimane sicuramente quello relativo alla crescita dei volumi , che ha coinvolto trasversalmente le nostre linee e i mercati in cui siamo presenti", ha commentato Antonio Ferraioli, CEO della società partecipata al 65% dal fondo Investindustrial di Andrea Bonomi e da alcuni membri della famiglia Ferraioli per il restante 35%.

Dal punto di vista della suddivisione del fatturato per categorie di prodotto, la "Linea derivati del pomodoro" - anche detta "Linea Rossa" - ha registrato un aumento dei ricavi pari al 24%, la "Linea sughi" è aumentata del 20,5%, mentre la "Linea legumi, vegetali e pasta in scatola" vede una crescita complessivamente del 19,6%. Infine, la "Linea frutta" e le "Altre linee" - ossia i prodotti acquistati da terzi e commercializzati dalla controllata LDH sul mercato inglese - sono aumentate rispettivamente del 7,8% e del 12,6%.

La ripartizione del fatturato per aree geografiche mostra una significativa crescita del mercato italiano (+20%), secondo solo al Regno Unito, con un'incidenza sui ricavi totali pari al 16,9%. Il gruppo, che esporta i propri prodotti in 60 paesi nel mondo, ha aumentato i propri ricavi nei mercati internazionali del 17%, con un'incidenza dell'83,1%.



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