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Fisco, domani è il Tax Day: 68 le scadenze fissate. Confesercenti: rivedere il sistema

Economia ·
(Teleborsa) - Si avvicina il Tax Day. Domani, giovedì 30 novembre, sono fissate infatti 68 scadenze, contando solo quelle erariali, con le quali professionisti e contribuenti dovranno fare i conti. Quest'anno si è aggiunto anche l’ultimo appello per la cessione dei bonus edilizi. Tra le scadenze da segnalare, oltre alla trasmissione del modello Redditi, sia per i contribuenti persone fisiche che per le società, e alla scadenza di versamento per gli acconti, scade anche il termine per la remissione in bonis delle opzioni di cessione del credito e sconto in fattura, in particolare per le spese del 2022.

"Giovedì nero in arrivo per imprese ed autonomi che per il ‘Tax Day’ fissato al 30 novembre si ritroveranno a pagare oltre 50 miliardi di tasse, tra Irpef, Ires, Irap e imposte sostitutive. Circa il 60% del gettito complessivo dell’anno", ha commentato Confesercenti in una nota.

"Le partite Iva - stima l’Ufficio tributario Confesercenti - andranno a versare, come secondo acconto annuale Irpef, circa 12,5 miliardi di euro. Un computo che non include le addizionali già versate a saldo lo scorso giugno. Per l’Ires, imposta sui redditi per le società, si verseranno circa 28,32 miliardi. L’Irap, imposta regionale sulle attività produttive, invece, graverà su autonomi e imprese per 10,58 miliardi. Nello stesso giorno anche il versamento di diverse imposte sostitutive che vedrà coinvolti, tra le diverse tipologie di contribuenti interessati, anche gli autonomi e le imprese in regime forfetario: per loro previsto un versamento di circa 1 miliardo".

“È giunto il momento - spiega Confesercenti - di rivedere il sistema di liquidazione delle imposte e del versamento degli acconti, in particolare del secondo, al fine di rendere più sostenibile l’impatto finanziario sulle imprese. Lo abbiamo già proposto durante i tavoli di confronto sulla delega fiscale con l’Amministrazione finanziaria e le parti politiche”.

“L’attuale sistema di possibile rateizzazione del primo acconto, con una maggiorazione a carico dei contribuenti, ed un posticipo con possibile dilazione del secondo, esclusivamente prevista per l’anno in corso, non sono assolutamente sufficienti a dare respiro ed a permettere una corretta pianificazione finanziaria alle imprese dell’esborso fiscale nel corso dell’anno. Basta Tax day - conclude Confesercenti - ma appuntamenti con il Fisco più dilazionati per evitare carichi eccessivi per imprenditori e imprese”.

(Foto: © lucadp / 123RF)
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