(Teleborsa) -
Seduta negativa per le Borse europee, dopo i pesanti ribassi di ieri, nonostante la chiusura positiva di Wall Street (con nuovi record su S&P-500 e Nasdaq) e di Tokyo (dopo che la BoJ ha segnalato che ridurrà successivamente l'importo degli acquisti di titoli di Stato giapponesi).
Milano è la peggiore, ancora appesantita dalle banche.
Sul fronte macroeconomico, in
Francia la
statistica definitiva del CPI armonizzato di maggio è stata migliorativa, rilevando variazioni di +0,1% m/m e di +2,6% a/a, contro +0,2% m/m e +2,7% a/a emersi - rispettivamente - in sede preliminare. L'Istat
ha invece stimato per aprile 2024 una crescita congiunturale per le esportazioni (+2,3%) e una riduzione per le importazioni (-1,1%), con il saldo commerciale salito a +4.807 milioni di euro.
Seduta in frazionale ribasso per l'
Euro / Dollaro USA, che lascia, per ora, sul parterre lo 0,33%. Seduta in lieve rialzo per l'
oro, che avanza a 2.318,4 dollari l'oncia. Nessuna variazione significativa per il mercato petrolifero, con il
petrolio (Light Sweet Crude Oil) che si attesta sui valori della vigilia a 77,96 dollari per barile.
In salita lo
spread, che arriva a quota +150 punti base, con un incremento di 6 punti base, con il
rendimento del BTP decennale pari al 3,89%.
Nello scenario borsistico europeo deludente
Francoforte, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia, fiacca
Londra, che mostra un piccolo decremento dello 0,28%, e soffre
Parigi, che evidenzia una perdita dell'1,45%.
Pioggia di vendite sul
listino milanese, che scambia con una pesante flessione dell'1,66%; sulla stessa linea, giornata da dimenticare per il
FTSE Italia All-Share, che retrocede a 35.224 punti, ritracciando dell'1,60%. Negativo il
FTSE Italia Mid Cap (-0,76%); sulla stessa tendenza, poco sotto la parità il
FTSE Italia Star (-0,32%).
Al top tra le azioni più importanti di Milano, segna un buon incremento
Amplifon, che riporta un +1,55% rispetto al precedente.
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Banca MPS, che continua la seduta con -4,39%. Preda dei venditori
Intesa Sanpaolo, con un decremento del 3,21%. Si concentrano le vendite su
Unicredit, che soffre un calo del 3,15%. Vendite su
DiaSorin, che registra un ribasso del 3,05%.
Tra i
migliori titoli del FTSE MidCap,
The Italian Sea Group (+1,12%),
Intercos (+1,04%),
Cembre (+0,79%) e
Philogen (+0,51%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
MFE B, che prosegue le contrattazioni a -3,33%. Seduta negativa per
Fincantieri, che mostra una perdita del 3,01%. Sotto pressione
Ferragamo, che accusa un calo del 2,50%. Scivola
Banca Ifis, con un netto svantaggio del 2,12%.