(Teleborsa) -
Illimity Bank ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con una
perdita netta di
22 milioni di euro, ridotta a 11 milioni al netto degli elementi non ricorrenti. Il risultato, influenzato dalla stagionalità e dai costi di integrazione con Banca Ifis, ha spiegato il Ceo di
Banca Ifis,
Frederik Geertman, nella call con gli analisti, conferma una fase di transizione che, secondo la banca, porterà al ritorno alla redditività nel 2026. Il business plan verrà presentato nella seconda metà del prossimo anno.
Geertman ha spiegato che l’operazione di integrazione tra i due istituti ha generato un
badwill di circa
400 milioni di euro, a fronte di costi stimati in
110 milioni, di cui 16 milioni già contabilizzati nel terzo trimestre e il resto previsto entro fine anno. La due diligence sui portafogli di illimity, richiesta dalla BCE, sarà completata nel
quarto trimestre 2025, dopo rettifiche per circa 300 milioni di euro effettuate nei precedenti esercizi.
Prosegue anche la revisione strategica degli asset non core e delle controllate. Il Ceo ha sottolineato ch eproprio in quest’ottica, Banca Ifis ha accettato un’offerta di
85 milioni di euro da
Banca Sella per la cessione della partecipazione non strategica in
Hype, con un impatto positivo stimato di 55 punti base sul CET1 ratio.
Il
CET1 consolidato del gruppo si attesta al 14,25%, includendo l’effetto negativo di illimity (–0,16%) e l’aumento degli RWA. Sul piano operativo, resta profittevole il
Corporate Banking, mentre prosegue il run-off degli asset non core e si chiude la fase di nuova erogazione della piattaforma b-ilty.
La
fusione per incorporazione di illimity in Banca Ifis è attesa entro la seconda metà del 2026, completando così un percorso di consolidamento che punta a creare un operatore bancario più solido e integrato nel panorama finanziario italiano, ha sottolineato Geertman.