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Dl Milleproroghe, saltano bonus giovani e donne: verso emendamento

Economia
Dl Milleproroghe, saltano bonus giovani e donne: verso emendamento
(Teleborsa) - Il rinvio di un anno del bonus giovani under 35, del bonus donne, del bonus Zes e dell'incentivo all'autoimpiego in settori strategici, inizialmente previsto in una bozza del decreto milleproroghe, scompare dal testo pubblicato sulla Gazzetta ufficiale e ora in vigore. "Motivi tecnici", hanno spiegato all'Ansa fonti ministeriali, assicurando che la proroga arriverà sotto forma di emendamento in sede di conversione del decreto in Parlamento.

Introdotti dal decreto Coesione del 2024 per favorire l'occupazione di giovani e donne svantaggiate, i bonus in questione prevedono per i datori di lavoro l'esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali per le nuove assunzioni stabili e per le trasformazioni di contratti da temporanei a indeterminati. Una prima bozza del milleproroghe estendeva fino al 31 dicembre 2026 i termini per beneficiare dell'incentivo. Proroga che non è stato possibile inserire nel testo finale del provvedimento, spiegano fonti ministeriali, perché andava prima approvata la legge di bilancio, che contiene una misura simile, un esonero contributivo – ma parziale – per le assunzioni a tempo indeterminato nel 2026.

Con la pubblicazione del milleproroghe in Gazzetta, intanto, entrano in vigore numerosi slittamenti di scadenze: durerà un altro anno lo scudo penale i medici, la protezione che prevede che siano puniti solo i casi di colpa grave per i reati di omicidio colposo e lesioni personali colpose qualora il fatto sia stato commesso in "situazioni di grave carenza di personale sanitario"; prorogata di un anno anche l'operatività del fondo di garanzia delle Pmi; ci saranno 12 mesi in più poi per l'attività istruttoria connessa alla determinazione dei Lep (Livelli essenziali delle prestazioni); sospeso inoltre per tutto il 2026 l'aggiornamento biennale delle multe stradali. Prorogata di 4 mesi (fino al 30 aprile 2026) anche la possibilità di svolgere da remoto le assemblee per l'approvazione del bilancio. Nel testo, che proroga la durata di diversi commissari straordinari, viene introdotto anche l'obbligo di un "cronoprogramma procedurale e finanziario" degli interventi: lo dovranno presentare alla Presidenza del consiglio e al Mef entro il "31 marzo 2026" il commissario straordinario per l'area di rilevante interesse nazionale Bagnoli-Coroglio, quello per il risanamento della baraccopoli di Messina e quello per il sito di interesse nazionale di Taranto. Nel caso di Messina, senza la relazione, scatta la "revoca automatica delle risorse di provenienza statale".



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