(Teleborsa) -
BNP Paribas, grande banca francese, è "completamente preparata" per il ricorso contro una sentenza secondo cui avrebbe contribuito alla guerra in Sudan fornendo servizi finanziari al governo di Omar al-Bashir in violazione delle sanzioni imposte dagli Stati Uniti. La banca è "
fiduciosa nelle proprie argomentazioni e che la sentenza di ottobre sarà ribaltata in appello", si legge in una nota, dopo che ieri un tribunale ha certificato la sentenza di ottobre e aperto la strada a BNP Paribas per presentare ricorso.
Secondo BNP Paribas, la sentenza è "fondamentalmente
errata in fatto e in diritto" e intende dimostrare in appello che i criteri legali applicati in giudizio si basavano su un'applicazione errata del diritto svizzero pertinente e che un esame completo ed equo dei fatti richiede l'archiviazione del caso.
Inoltre, "la sentenza di ottobre è
specifica per tre ricorrenti e non dovrebbe avere un'applicazione più ampia. Qualsiasi tentativo di estrapolazione o speculazione è necessariamente errato", si legge nella nota.
Il verdetto di ottobre, emesso da un tribunale di Manhattan, ha
ordinato a BNP Paribas di versare 20,5 milioni di dollari a tre cittadini sudanesi che hanno testimoniato sulle violazioni dei diritti umani commesse durante il regime di Bashir. Secondo gli avvocati dei querelanti, la sentenza potrebbe aprire la strada a ulteriori azioni legali da parte di oltre 20.000 rifugiati sudanesi residenti negli Stati Uniti, con richieste di risarcimento per miliardi di dollari.