(Teleborsa) - In un'intervista esclusiva rilasciata a Reuters, il presidente
Donald Trump ha dichiarato di non avere, al momento, piani per licenziare
Jerome Powell, nonostante l'indagine penale del Dipartimento di Giustizia che ha travolto il capo della Federal Reserve. Tuttavia, il titolare della Casa Bianca ha definito "troppo presto" per stabilire quali saranno le sue mosse definitive, mantenendo il banchiere centrale in una sorta di "fase di attesa".
Sebbene il mandato di Powell scada a maggio (anche se potrebbe restare nel Board fino al 2028), Trump è già proiettato verso il futuro. Il presidente ha indicato i suoi
favoriti per la successione: l'ex governatore della Fed
Kevin Warsh e il direttore del Consiglio economico nazionale
Kevin Hassett. "I due Kevin sono molto bravi", ha commentato Trump, escludendo invece il Segretario al Tesoro
Scott Bessent, che preferirebbe restare nel suo attuale ruolo. L'annuncio ufficiale sulla nomina è atteso nelle prossime settimane.
Il presidente ha liquidato le preoccupazioni sull'
indipendenza della
banca centrale: "Un presidente dovrebbe avere voce in capitolo sulla politica della Fed. Ho fatto molti soldi con gli affari, penso di capirne più io di 'Too Late' Jerome Powell".
Trump ha mostrato totale
indifferenza verso gli avvertimenti di investitori e funzionari stranieri, secondo cui minare l'autonomia della Fed potrebbe alimentare l'inflazione e indebolire il dollaro. Anche di fronte alle critiche dei
senatori repubblicani, il cui voto sarà necessario per confermare il prossimo presidente della Fed, Trump è stato categorico: "Dovrebbero essere leali. Ecco cosa dico".