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Istat, a novembre lieve crescita congiunturale dell'export e avanzo commerciale a 5,08 miliardi

Economia, Macroeconomia
Istat, a novembre lieve crescita congiunturale dell'export e avanzo commerciale a 5,08 miliardi
(Teleborsa) - Secondo i dati Istat, a novembre 2025 si stima una lieve crescita congiunturale delle esportazioni (+0,4%) e una flessione delle importazioni (-3,2%). L’aumento su base mensile dell’export riguarda entrambe le aree, Ue (+0,5%) ed extra-Ue (+0,4%).

Nel trimestre settembre-novembre 2025, rispetto al precedente, l’export registra una moderata riduzione (-0,4%), l’import un contenuto aumento (+0,6%).

A novembre 2025, l’export in valore è pressoché stazionario su base annua (-0,1%); in volume, si riduce del 2,1%. La quasi stazionarietà su base annua dell’export in termini monetari è sintesi di una crescita per i mercati Ue (+2,6%) e di una riduzione per quelli extra Ue (-2,8%). L’import registra una flessione tendenziale del 3,5% in valore – determinata dalla contrazione delle importazioni dall’area extra Ue (-11,2%) mentre crescono quelle dall’area Ue (+2,4%) – e dell’1,4% in volume.

Su base annua, tra i settori che più contribuiscono a frenare l’export nazionale si segnalano articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici e altri prodotti non classificati altrove (n.c.a) (-19,7%) e coke e prodotti petroliferi raffinati (-31,3%). All’opposto, i contributi positivi maggiori derivano dall’aumento delle esportazioni di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+17,0%), articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+6,1%) e macchinari e apparecchi n.c.a. (+3,2%).

Su base annua, la Turchia (-40,5%) è il paese che fornisce il contributo negativo maggiore all’export nazionale. Flettono anche le esportazioni verso Regno Unito (-16,2%), paesi ASEAN (-21,5%), Stati Uniti (-2,9%) e Paesi Bassi (-9,7%); mentre crescono quelle verso paesi OPEC (+18,9%), Svizzera (+12,2%), Belgio (+9,4%), Spagna (+4,9%) e Austria (+12,1%).

Nei primi undici mesi del 2025, l’export registra una crescita tendenziale del 3,1%, spiegata dalle maggiori vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+30,9%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+8,4%), mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+10,7%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+4,3%). Pressoché stazionarie le esportazioni di apparecchi elettrici e articoli in gomma e materie plastiche, mentre per tutti gli altri settori si rilevano riduzioni: le più ampie per articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici e altri prodotti n.c.a. (-9,7%), coke e prodotti petroliferi raffinati (-13,8%) e autoveicoli (-8,3%).

Il saldo commerciale a novembre 2025 è pari a +5.078 milioni di euro (era +3.386 milioni a novembre 2024). Il deficit energetico (-3.372 milioni) è inferiore a un anno prima (-4.355 milioni). L’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici sale da +7.741 milioni di novembre 2024 a +8.450 milioni di novembre 2025.

Nel mese di novembre 2025 i prezzi all’importazione aumentano dello 0,1% su base mensile mentre flettono del 2,8% su base annua (da -2,7% di ottobre).
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