(Teleborsa) - L'amministratore delegato di
TIM,
Pietro Labriola, lancia un appello all'Unione Europea per una regolamentazione più equa del mercato digitale. Intervenendo al convegno di Restart, per presentare una ricerca sulle telecomunicazioni in Europa, il top manager ha affermato che "non è accettabile che gli operatori tradizionali siano sottoposti a vincoli e obblighi molto più stringenti rispetto alle piattaforme Ott, come WhatsApp e Teams. O regoliamo di meno tutti, o regoliamo di più tutti, ma non possiamo continuare a creare distorsioni che penalizzano gli operatori che investono nelle infrastrutture".
"Dobbiamo quindi trovare una 'European Way' per
stimolare l'innovazione e favorire il consolidamento del mercato. Il fatto che in Europa ci siano 120 operatori mentre negli Stati Uniti, in Brasile o in Cina solo tre fa capire quale deve essere la strada da seguire", ha aggiunto Labriola, invitando a una riflessione sul modello di innovazione nazionale: "Non vogliamo competere solo sul prezzo, ma dobbiamo investire in qualità e comunicare efficacemente il valore aggiunto dei nostri servizi. È ora di fare di puntare su un modello di business più sostenibile, basato sulla qualità e sull'innovazione".
Labriola ha sottolineato come, troppo spesso, "gli operatori italiani si siano concentrati sulla concorrenza al ribasso, trascurando l'importanza di offrire servizi premium e di fidelizzare la clientela.