(Teleborsa) - AbbVie ha chiuso l'
anno fiscale 2025 con risultati definiti "eccezionali" dal CEO
Robert A. Michael, registrando
ricavi netti globali per
61,16 miliardi di dollari, in crescita dell'8,6% su base reported. Il quarto trimestre ha confermato il trend positivo con un fatturato di 16,6 miliardi di dollari (+10%), superando le sfide poste dalla perdita di esclusiva di Humira negli Stati Uniti.
"Abbiamo registrato vendite nette record a soli due anni di distanza dalla perdita dell'esclusività di Humira negli Stati Uniti, sottolineando la forza della nostra piattaforma di crescita diversificata. Abbiamo inoltre compiuto passi avanti in nuovi promettenti trattamenti per i pazienti, migliorando al contempo l'ampiezza e la profondità della nostra pipeline grazie a investimenti strategici – ha dichiarato
Michael –. Sulla base dei nostri solidi fondamentali, ci aspettiamo un altro anno di crescita robusta nel 2026. Questo slancio, unito ai nostri investimenti nell'innovazione, posiziona AbbVie per un successo a lungo termine".
Il
portafoglio immunologico si conferma il pilastro del gruppo con ricavi annuali di 30,4 miliardi di dollari (+14%). A guidare la divisione sono i successi di
Skyrizi, con vendite per 17,56 miliardi di dollari, e
Rinvoq, che ha raggiunto gli 8,3 miliardi. Al contrario,
Humira prosegue la sua parabola discendente con ricavi per 4,5 miliardi, segnando una flessione del 25,9% nell'ultimo trimestre.
Ottime performance anche nel comparto delle
neuroscienze, cresciuto del 19,6% a 10,7 miliardi di dollari, grazie al contributo di
Vraylar e
Botox Therapeutic. In
ambito oncologico, i ricavi sono stati di 6,65 miliardi (+1,5%), mentre il settore dell'estetica ha registrato un calo del 6,1% annuale, fermandosi a 4,86 miliardi di dollari.
La società ha realizzato un
utile trimestrale rettificato di
2,71 dollari ad azione, superando la stima media degli analisti (2,65 dollari).
Per il
2026, la società prevede una crescita robusta, con una
guidance per l'EPS rettificato compresa tra 14,37 e 14,57 dollari.