Milano 17:35
46.636 +0,47%
Nasdaq 19:58
24.847 -1,94%
Dow Jones 19:58
49.342 +0,20%
Londra 17:40
10.402 +0,85%
Francoforte 17:35
24.603 -0,72%

IEG, Peraboni: piano sicuramente ambizioso ma realistico, più manifestazioni in Italia e all'estero

La conferenza stampa

Finanza
IEG, Peraboni: piano sicuramente ambizioso ma realistico, più manifestazioni in Italia e all'estero
(Teleborsa) - "In questi anni, sviluppando il piano approvato nella primavera 2023, abbiamo costruito la nostra crescita in modo molto coerente, cioè abbiamo fatto quello che avevamo detto che avremmo fatto, con il rafforzamento del portafoglio, all'estero e nei servizi. Il ritorno sull'investimento è stato assolutamente profittevole, sia per dividendi che per crescita del valore del titolo". Lo ha detto Corrado Peraboni, CEO di Italian Exhibition Group (IEG), nella presentazione alla stampa del piano strategico 2025-2030.

Il piano prevede un CAGR 2025-30 del 6% sui ricavi e dell'8% sull'EBITDA (margine EBITDA al 28,3% a fine periodo, in miglioramento di circa 150 punti base rispetto al 2025), supportato da un piano capex significativo legato all'espansione e al miglioramento dei quartieri fieristici. Il capex cumulato 2025-2030 è pari a 210 milioni di euro, pienamente sostenibile grazie a una robusta generazione di cassa attesa che dovrebbe portare IEG a una cassa netta di 44 milioni di euro a fine 2030. Questo profilo finanziario lascia spazio sia a opportunità di crescita esterna sia a una politica di remunerazione degli azionisti più favorevole, con un payout floor fissato al 20%. A fine piano, il management si aspetta (nel-mid point) un fatturato di 362,5 milioni di euro, un EBITDA adj. di 102,5 milioni di euro e una cassa netta di 44 milioni di euro.

Dal punto di vista strategico, emergono elementi di continuità rispetto al piano precedente e IEG ha identificato quattro pilastri chiave: crescita del portafoglio eventi, rafforzando i brand leader e sviluppando gli eventi di seconda fascia, oltre al lancio di almeno una nuova fiera all'anno; consolidamento dell'espansione internazionale, con nuove fiere sia in mercati già presidiati sia in nuovi mercati ritenuti strategici (tra cui Turchia e India); valorizzazione del capitale umano, con focus sull'aumento della retention; creazione di valore attraverso un modello operativo scalabile ed efficiente.

"Il primo pilastro del nuovo piano è l'ampliamento del portafoglio, con più manifestazioni sia all'Italia che all'estero - ha detto Peraboni - Sull'Italia, dal 2026 - al di là di quelle che saranno potenziali acquisizioni, spin-off o geo-clonazioni - avremo una manifestazione ex novo all'anno. Continueremo anche nell'attività selettiva di acquisizioni dove se ne presentano le opportunità".

"Svilupperemo i servizi per servire in modo sofisticato le manifestazioni, nel modo più ampio possibile - ha raccontato - Proseguiremo l'espansione all'estero, siamo partiti con la costruzione di una grande rete internazionale, porteremo ora nuovi espositori e visitatori, incrementando almeno di due punti percentuali all'anno l'internazionalizzazione delle nostre manifestazioni".

"Un fattore abilitante del piano è avere un team in grado di dare una execution concreta e coerente alle linee strategiche, stiamo quindi molto investendo nelle persone, con una rigorosa fase di recruiting e una formazione continua e personalizzata per elevare il grado di managerialità - ha sottolineato il CEO - Fare fiere è diventa un'attività sofisticata e dobbiamo esser in grado fare crescere la specializzazione delle nostre persone".

"Stiamo aumentano la nostra capacità di continuare a creare valore, senza scorciatoie gonfiando il fatturato con attività poco utili o marginali", ha sottolineato.

"Tutto questo porta a un piano che ha risultati molto ambiziosi, aggiungeremo circa 100 milioni di euro al fatturato rispetto al 2025, con una forchetta a fine piano tra 360 e 365 milioni di euro, e supereremo per la prima volta la soglia dei 100 milioni di euro di EBITDA - ha spiegato Peraboni - Il piano è sicuramente ambizioso ma realistico, perché veniamo da un periodo che ci ha dato posizionamento, dimensione e competenze adeguate".
Condividi
```