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ex Whirlpool, al via rilancio area con ingresso Invitalia in Italian Green Factory

Il Ministro Urso parla di "opportunità concreta" per l'area industriale e ricorda che oltre 300 lavoratori sono coinvolti nel progetto di sviluppo

Economia
ex Whirlpool, al via rilancio area con ingresso Invitalia in Italian Green Factory
(Teleborsa) - Parte il rilancio dell’area ex Whirlpool di Napoli, a seguito del perfezionamento dell'ingresso di Invitalia nel capitale di Italian Green Factory (Gruppo Tea Tek) attraverso il Fondo Salvaguardia Imprese, per complessivi 60 milioni di euro: 30,9 milioni conferiti da IGF e 29 milioni da Invitalia.

Prende dunque forma con l'ingresso di Invitalia il progetto di reindustrializzazione dell’intera area e si apre una nuova fase di sviluppo occupazionale e tecnologico per lo stabilimento e per tutto il territorio di riferimento.

"Un'altra vicenda industriale complessa si è trasformata in un’opportunità concreta di sviluppo, innovazione e rilancio produttivo per Napoli e per il Mezzogiorno", ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, aggiungendo che si tratta di "un percorso di reindustrializzazione significativo che coinvolge oltre 300 lavoratori: la dimostrazione concreta che, quando pubblico e privato operano insieme con una visione chiara, è possibile garantire occupazione e un futuro industriale solido”.

L’operazione, seguita dal MIMIT in tutte le sue fasi e realizzata in stretta collaborazione con Invitalia, istituzioni locali e parti sociali, rappresenta un passaggio decisivo per il rilancio produttivo dell’area dismessa, consentendo lo sviluppo di un’iniziativa sostenibile che garantisce la continuità produttiva e la salvaguardia di molti posti di lavoro. Il piano occupazionale prevede infatti il reintegro di 294 ex dipendenti Whirlpool, già riassunti a partire dal 31 ottobre 2023, e l’assunzione di 55 nuove risorse, per un totale di 349 addetti.

L’intero progetto, che può contare anche sull’investimento da 103,7 milioni di euro realizzato con l’approvazione del Contratto di Sviluppo tra IGF e Invitalia approvato lo scorso settembre, conferma l’impegno del Mimit nella promozione di uno sviluppo industriale sostenibile in un’area strategica, nell’ottica di un concreto rilancio produttivo del Paese.
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