(Teleborsa) - Al 31 dicembre 2025 i volumi di
raccolta complessiva del Gruppo
Banca Monte dei Paschi di Siena, comprensiva dell’apporto riferibile al Gruppo
Mediobanca, sono risultati pari a 361 mld di euro, in aumento di 3,4 mld di euro rispetto al 30 settembre 2025 sullo stesso perimetro, sia sulla raccolta diretta che sulla raccolta indiretta.
Al netto del contributo del Gruppo Mediobanca (pari a 153,8 mld di euro), l’aggregato risulta pari a 207 mld di euro, ponendosi in aumento anche rispetto al 31 dicembre 2024 (+10,0 mld di euro) grazie alla crescita, anche in questo caso, sia della raccolta diretta (+3,6 mld di euro) sia della raccolta indiretta (+6,4 mld di euro).
I volumi di
raccolta diretta del Gruppo, comprensivi dell’apporto riferibile al Gruppo Mediobanca, ammontano a 166,3 mld di euro, con un incremento di 1,1 mld di euro rispetto al 30 settembre 2025. La crescita ha riguardato principalmente i conti correnti (+1,5 mld di euro) e le obbligazioni (+1,2 mld di euro), mentre sono risultati in flessione i PCT (-1,1 mld di euro) e, in misura minore, i depositi a scadenza (-0,3 mld di euro) e le altre forme di raccolta diretta (-0,1 mld di euro).
L’aggregato, al netto dell’apporto del Gruppo Mediobanca (pari 68,8 mld di euro), risulta in aumento anche rispetto al 31 dicembre 2024 (+3,6 mld di euro). La crescita interessa i conti correnti (+3,6 mld di euro) e le obbligazioni (+1,0 mld di euro), mentre sono risultati in flessione i PCT (-1,0 mld di euro) e, in misura minore, i depositi a scadenza (-0,2 mld di euro); sostanzialmente stabili le altre
forme di raccolta diretta.
La
raccolta indiretta del Gruppo ammonta a 194,6 mld di euro, comprensivi dell’apporto riferibile al Gruppo Mediobanca, in crescita di 2,3 mld di euro rispetto al 30 settembre 2025 a perimetro omogeneo, con un incremento sia sul risparmio gestito (+2,0 mld di euro) sia sul risparmio amministrato (+0,3 mld di euro); la positiva dinamica è da ricondurre a flussi netti ed effetto mercato positivi.
Al netto del contributo del Gruppo Mediobanca (pari a 85,0 mld di euro), l’aggregato risulta pari a 109,6 mld di euro, in aumento di 6,4 mld di euro rispetto al 31 dicembre 2024, sia per l’aumento del risparmio gestito (+3,4 mld di euro), sia dal risparmio amministrato (+3,0 mld di euro). Entrambe le componenti beneficiano, anche in questo caso, di effetto mercato e flussi netti positivi.
Al 31 dicembre 2025 i
finanziamenti clientela del Gruppo, comprensivi dell’apporto di Mediobanca, ammontano a 142,8 mld di euro, in aumento rispetto al 30 settembre 2025 (+2,2 mld di euro). La crescita dei mutui (+2,7 mld di euro) e degli altri finanziamenti (+2,3 mld di euro) è stata solo parzialmente compensata dalla flessione dei PCT (-2,1 mld di euro), dei conti correnti (-0,6 mld di
euro) e dei crediti deteriorati (-0,2 mld di euro).
Al netto del contributo del Gruppo Mediobanca (pari a 61,3 mld di euro), l’aggregato risulta pari a 81,5 mld di euro, in crescita di 4,2 mld di euro rispetto al 31 dicembre 2024, principalmente per effetto dello sviluppo dei mutui (+4,0 mld di euro). Si pongono in aumento anche gli altri finanziamenti (+0,4 mld di euro) e i PCT (+0,2 mld di euro), mentre calano i conti correnti (-0,1 mld di euro) e i
crediti deteriorati (-0,3 mld di euro).
Il
totale finanziamenti clientela deteriorati del Gruppo al 31 dicembre 2025 è risultato pari a 4,2 mld di euro (comprensivi di 1,0 mld di euro relativi al Gruppo Mediobanca), con trend in calo rispetto al 30 settembre 2025 (pari a 4,4 mld di euro). Considerando gli effetti delle cessioni di crediti deteriorati del valore lordo di 0,2 mld di euro, recentemente finalizzate, il totale finanziamenti clientela deteriorati, al netto dell’apporto relativo al Gruppo Mediobanca, risulta pari a 2,9 mld di euro.
Al 31 dicembre 2025 la
percentuale di copertura dei crediti deteriorati (comprensivi del contributo del Gruppo Mediobanca) si è attestata al 53,8%, in crescita sullo stesso perimetro rispetto al valore registrato al 30 settembre 2025 (pari al 51,6%). In particolare, la percentuale di copertura delle sofferenze passa dal 65,2% al 65,3%, quella delle inadempienze probabili dal 44,9% al 47,4%,
quella dei finanziamenti scaduti deteriorati dal 53,9% al 58,2%.
Sul perimetro al netto del gruppo acquisito, la percentuale di copertura dei crediti deteriorati si è attestata al 49,7%, rispetto al 48,5% al 31 dicembre 2024. A livello di singoli stati amministrativi, risultano in crescita le percentuali di copertura delle inadempienze probabili (il cui coverage passa dal 38,8% al 42,7%) e dei finanziamenti scaduti deteriorati (che passa dal 26,3% al 28,3%); in
riduzione, invece, la percentuale di copertura delle sofferenze (il cui coverage passa dal 66,5% al 63,1%). Considerando gli effetti delle cessioni sopra citate, la percentuale di copertura dei crediti deteriorati si attesta al 49,3%.
Al 31 dicembre 2025 il
patrimonio netto del Gruppo e di pertinenza di terzi risulta pari a 30,2 mld di euro, rispetto ai 29,1 mld di euro al 30 settembre 2025 e agli 11,6 mld di euro al 31 dicembre 2024. L’incremento rispetto al trimestre precedente è dovuto principalmente all’utile conseguito nel quarto trimestre, mentre nel confronto con il fine anno precedente incidono, oltre all’utile di esercizio ed il pagamento del dividendo avvenuto nel mese di maggio 2025, anche gli effetti della complessiva operazione di acquisizione del Gruppo Mediobanca che ha determinato la rilevazione di (i) un importo di 14,8 mld di euro (al netto degli oneri accessori e dei relativi effetti fiscali) riferito all’aumento di capitale al servizio dell’OPAS di cui: 10,5 mld di euro imputati a capitale, 3,2 mld di
euro alla riserva sovrapprezzi di emissione e 1,1 mld di euro alle altre riserve, e ii) un importo di 2,3 mld di euro riferito all’iscrizione delle quote di interessenze di terzi