(Teleborsa) - L'esecuzione sarà cruciale per
BFF Bank, società attiva nella finanza specializzata e quotata su Euronext Milan, e un
eventuale fallimento nell'accelerare le past-due collection o nel portare a termine la prevista cartolarizzazione
potrebbe esercitare pressing al ribasso sul rating. Lo afferma Morningstar DBRS.
L'agenzia di rating ricorda che l'
utile netto 2025 è sceso a circa 70 milioni di euro, in diminuzione del 68% YoY, a causa soprattutto di accantonamenti non ricorrenti legati a sentenze negative su crediti verso il settore pubblico italiano e a minori incassi LPI. Al netto degli elementi straordinari, l'utile rettificato è cresciuto del 6% YoY e il ROE rettificato si è attestato al 16% (in lieve calo rispetto al 17% del 2024). Il CET1 ratio è salito al 14,1% e il Total Capital Ratio al 17,3%, con buffer solidi sopra i requisiti regolamentari nonostante l'indebolimento della generazione interna di capitale.
Il
CdA ha deciso di non proporre dividendi per il 2025 per preservare il capitale in una fase di elevata incertezza. L'uscita di scena del CEO Massimiliano Belingheri, che ha guidato la banca per oltre 12 anni, ha aumentato l'incertezza, come dimostrato anche dalla reazione negativa del mercato azionario. Una nuova strategia sarà presentata nel secondo semestre 2026.
"I risultati di BFF per l'esercizio 2025 sono diminuiti a causa di oneri non ricorrenti. Guardando avanti, ci aspettiamo che la redditività della banca rimanga più moderata rispetto ai livelli medi storici - ha dichiarato
Andrea Costanzo, Vice President, European Financial Institution Ratings - Il mancato raggiungimento di una sostanziale riduzione delle esposizioni scadute, oppure ulteriori eventi avversi legati alla riclassificazione del credito e agli accantonamenti, accrescerebbero le pressioni al ribasso sui nostri rating".