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FS, Donnarumma: "Bilanci solidi e garanzia degli investimenti. Priorità a rete, manutenzione, opere e sicurezza"

Ad "Ansa Incontra" l'AD del Gruppo smentisce l'ipotesi di conti in rosso, conferma 18,5 miliardi di investimenti e rilancia sulla proiezione internazionale

Economia, Trasporti
FS, Donnarumma: "Bilanci solidi e garanzia degli investimenti. Priorità a rete, manutenzione, opere e sicurezza"
(Teleborsa) - In un momento di massima esposizione globale per l'Italia, con i riflettori delle Olimpiadi invernali puntati sul Paese, il Gruppo FS si trova al centro di una trasformazione industriale senza precedenti. Numeri imponenti sostengono il piano industriale del Gruppo. Il 2025 si configura come un anno spartiacque. "È un record mai raggiunto prima nella storia delle ferrovie" spiega l'amministratore delegato del Gruppo FS, Stefano Donnarumma – in una lunga intervista con il direttore dell'Ansa Luigi Contu e Monica Paternesi ad "Ansa Incontra" – riferendosi ai 18,5 miliardi di euro investiti complessivamente dal Gruppo, di cui 11,5 miliardi destinati alla rete. Un impegno che va oltre la media storica. "Già nel 2025 – ha detto Donnarumma – abbiamo speso 7 miliardi in più della media degli ultimi 10-15 anni, perché le ferrovie sono state impegnate nello sviluppo del PNRR". Questi sforzi si traducono in un volano per l'economia nazionale: "I nostri investimenti di 18,5 miliardi – ha aggiunto – generano circa 50 miliardi di impatto sul PIL". Tra le ambizioni del gruppo – riporta FS News – il superamento dei 100 mila dipendenti.

L'attualità – si legge sul portale di informazione del Gruppo FS – ha imposto una riflessione serrata sul tema della sicurezza. Donnarumma ha espresso rammarico per i recenti episodi di danneggiamento della rete, definendoli atti mirati a colpire il sistema in un momento di massima visibilità. "Gli accadimenti di questi giorni – ha detto – sono particolarmente impattanti perché vengono scelti dei punti della rete e degli orari che denotano un'expertise per arrecare il maggior disagio possibile". Il rammarico è profondo soprattutto perché questi atti rischiano di vanificare l'immenso lavoro preparatorio svolto per Milano-Cortina 2026. "Abbiamo messo in campo una forza imponente: oltre ai treni potenziati, Busitalia ha schierato circa 500 mezzi per spostare 100 mila persone", ha sottolineato Donnarumma.

Sul fronte della stabilità finanziaria è arrivato un chiarimento netto sulle indiscrezioni relative a presunte sofferenze. Donnarumma ha respinto con forza l'espressione "conti in rosso" spiegando come la percezione di un debito elevato sia figlia della natura di FS come grande investitore infrastrutturale. "Siamo un'azienda sana e solida, che ce la fa con le sue gambe" rassicura l'ad, spiegando che la posizione finanziaria netta è bilanciata da crediti certi verso lo Stato e un patrimonio stimato tra i 50 e i 70 miliardi. "Il problema delle riserve – ha aggiunto – è di circa due miliardi per un'azienda che ne investe 20 all'anno, quindi riguarda un mese e mezzo dei nostri investimenti".

Consapevole dei disagi causati dagli oltre 1.200 cantieri aperti, Donnarumma rivendica un cambio di passo nella gestione operativa. "Lesson learned, abbiamo imparato la lezione e pianificato con 10 mesi di anticipo l'estate successiva – ha detto –. I punti percentuali di puntualità sono aumentati del 10%, che in termini ferroviari è un numero enorme". L'obiettivo è consegnare entro pochi anni una rete rinnovata: "La maggior parte di questi importanti collegamenti – ha annunciato l'ad – saranno attivi tra il 2028 e il 2031".

Il piano di rilancio passa anche attraverso una riorganizzazione societaria mirata. "Rete Ferroviaria Italiana è la colonna portante della nostra infrastruttura" ha spiegato l'ad, evidenziando come la storica Italferr sia stata rinominata FS Engineering, una società di migliaia di ingegneri che opera in più di 30 geografie al mondo. Nell'ambito passeggeri, Trenitalia gestisce tutte le attività di trasporto, includendo Busitalia, fondamentale per la logistica olimpica. Completano il quadro Anas per le strade non a pedaggio e FS Logistix per le merci, settore in forte sviluppo anche attraverso acquisizioni nei terminal portuali del Nord Europa. L'ambizione estera è ora coordinata da FS International, trasformata in un polo strategico da 2,5 miliardi di fatturato, affiancata dalla nuova FS Advisory. Quest'ultima, con base in Inghilterra, esporta il know-how italiano collaborando alla rinazionalizzazione dei treni inglesi, confermando FS come consulente globale di alto livello. La nuova società nasce per rispondere a una richiesta precisa del mercato: il bisogno di competenze integrate nel settore trasporti che possano coprire in modo unitario aree solitamente gestite da consulenti diversi, come regolamentazione, sviluppo delle infrastrutture e gestione operativa.

L'innovazione tecnologica gioca un ruolo centrale nella strategia di FS, con l'AI che agisce come un copilota evoluto per potenziare le capacità umane. "Stiamo sviluppando sistemi che ci consentano non di sostituire l'uomo, ma di potenziarlo", spiega Donnarumma, sottolineando come l'AI permetta una valutazione in tempo reale per la scelta ottimizzata del traffico ferroviario. L'impatto della tecnologia è però trasversale: "L'AI la utilizziamo anche per l'aspetto commerciale e il marketing, per identificare il giusto prezzo del biglietto in funzione delle fasce orarie e della richiesta".

La trasformazione digitale tocca anche la gestione interna di un colosso da 100mila persone. "Usiamo l'AI anche nella valutazione delle risorse umane", afferma l'ad precisando che l'analisi veloce dei numeri serve a individuare come utilizzare al meglio il capitale umano, che resta il bene più prezioso del Gruppo. Questo si affianca al rinnovo della flotta, con treni italiani che sono tra i più nuovi d'Europa: "L'età media dei treni in Europa oscilla intorno ai 20 anni, noi stiamo tornando al di sotto dei 10 anni".

Infine, lo sguardo è rivolto al futuro transfrontaliero. "Saremo i primi a portare i passeggeri da Parigi a Londra con i nostri treni». L'obiettivo è vedere il Frecciarossa nel tunnel della Manica già verso il 2028-2029".




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