(Teleborsa) - La società di investimento quotata alla Borsa di Londra
Aberdeen Group, azionista di minoranza di
InPost,
voterà contro l'offerta di acquisizione dell'operatore polacco di servizi di consegna pacchi - promossa dal consorzio composto dal private equity statunitense
Advent International, dal gruppo logistico
FedEx e dalle società di investimento
A&R e
PPF -, poichè ritiene che la proposta
non riflette il valore intrinseco dell'azienda né la sua
traiettoria di crescita a lungo termine.
L'
offerta interamente in contanti di 15,60 euro per azione sembra un
tentativo opportunistico di "sfruttare una debolezza temporanea" del titolo InPost, ha affermato la società di investimento in una lettera al presidente Hein Pretorius, visionata da Bloomberg.
L'offerta, annunciata una settimana fa, valuta l'azienda a
7,8 miliardi di euro. L'offerta, raccomandata dal consiglio di amministrazione di InPost, pur incorporando un
premio del 50% rispetto al prezzo delle azioni del 2 gennaio, prima della diffusione della notizia di un potenziale accordo, è
inferiore al prezzo di offerta pubblica iniziale (IPO) dell'azienda del 2021, pari a
16 euro.