(Teleborsa) - Il Consiglio di Amministrazione di
IGD – Immobiliare Grande Distribuzione SIIQ, azienda del settore immobiliare retail quotata su Euronext Star Milan, ha approvato i risultati al 31 dicembre 2025, definendo l'esercizio come un vero e proprio "anno di svolta" per il Gruppo. Dopo un triennio caratterizzato da perdite, la società ha registrato un
utile netto di
32 milioni di euro, segnando una radicale inversione di tendenza rispetto al rosso di 30,1 milioni contabilizzato nel 2024.
L'Amministratore Delegato Roberto Zoia ha sottolineato come la solidità del modello di business abbia permesso di superare la guidance annunciata al mercato, raggiungendo un
Utile Netto Ricorrente (FFO) di
41,2 milioni di euro, in crescita del 15,7% su base annua. I ricavi netti da attività locativa freehold sono saliti a 101,5 milioni di euro, con un incremento del 4,0% a perimetro omogeneo, mentre il valore del portafoglio core Italia ha raggiunto i 1.565,1 milioni di euro.
"Guardiamo quindi al 2026 con grande fiducia e prevediamo un ulteriore miglioramento delle performance con un FFO pari ad almeno 45 milioni di euro, superiore del 9,2% rispetto al 2025. Gli eccellenti risultati raggiunti ci confermano la solidità del percorso intrapreso e ci spingono a proseguire con determinazione nell’implementazione del Piano Industriale 2025-2027, per essere pronti a cogliere ogni opportunità e riprendere un percorso di crescita", ha dichiarato l’Amministratore Delegato,
Roberto Zoia.
La
gestione finanziaria ha beneficiato di operazioni sul mercato per oltre un miliardo di euro, che hanno permesso di allungare la durata media del debito e ridurne il tasso medio ponderato al 5,1%. Sul
fronte operativo, l'occupancy in Italia è salita al 96,06%, sostenuta dall'ingresso di 27 nuove insegne internazionali come Ikea, Action e Sephora.
Alla luce di questi risultati, il CdA ha proposto un
dividendo di
0,15 euro per azione, valore superiore del 50% rispetto a quanto distribuito lo scorso anno. Per il 2026, la società guarda al futuro con fiducia, stimando un FFO in ulteriore crescita ad almeno 45 milioni di euro (+9,2%), forte di una struttura patrimoniale rafforzata e della prosecuzione del piano di dismissioni degli asset rumeni.