(Teleborsa) -
Poste Italiane ha archiviato l'
esercizio 2025 segnando i livelli di
ricavi e
redditività più alti mai registrati nella storia del Gruppo. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato i risultati preliminari che vedono i
ricavi attestarsi a
13,1 miliardi di euro, in crescita del 4% rispetto all'anno precedente. Ancora più significativa la performance della
redditività operativa, con un EBIT adjusted di 3,2 miliardi di euro (+10%) e un
utile netto di
2,2 miliardi di euro, risultati che posizionano la società in anticipo rispetto agli obiettivi fissati nel piano strategico 2024-28.
Il successo dell'anno è stato trainato da una solida dinamica commerciale in tutti i comparti. Il settore
Pacchi e Logistica ha confermato la leadership di Poste con 349 milioni di item consegnati, mentre i
Servizi Finanziari hanno raggiunto ricavi per 5,7 miliardi grazie alla gestione del portafoglio investimenti e a una raccolta netta positiva. Nel
comparto assicurativo si è distinta la branca
Protezione, con premi lordi in crescita del 21%.
A questi risultati si aggiunge il consolidamento dei
servizi digitali attraverso l'App "P", che conta oggi 16 milioni di utenti complessivi e oltre 4 milioni di accessi giornalieri, confermandosi come la prima applicazione italiana per utilizzo.
In virtù di questa solidità finanziaria, Poste Italiane ha proposto un
dividendo per azione di
1,25 euro, segnando un incremento del 16% rispetto all'esercizio precedente, per una distribuzione complessiva ai soci di 1,6 miliardi di euro.
Per il
2026, la
guidance punta a un ulteriore rafforzamento con un EBIT adjusted superiore a 3,3 miliardi di euro e un utile netto di 2,3 miliardi.
L'AD
Matteo Del Fante ha definito il 2025 un "anno eccezionale", avendo registrato "i migliori risultati della nostra storia" con "ricavi e redditività a livelli record". La
performance è stata "rilevante in tutte le aree di business", merito di una "dinamica commerciale solida" e una "disciplina dei costi rigorosa". Il manager rivendica una "
leadership digitale" alimentata da "investimenti nell’
intelligenza artificiale", capace di "anticipare le esigenze dei clienti". La strategia poggia su una "rete senza eguali" che "non teme confronti". Circa
TIM, come "maggiore azionista strategico", Poste ha favorito lo "sblocco delle priorità strategiche". Confermata la volontà di garantire "rendimenti sostenibili e attraenti" con un dividendo di 1,25 euro. Del Fante si dice "pienamente fiducioso nella traiettoria di lungo termine", ringraziando i dipendenti, definiti "il nostro asset più prezioso", per la dedizione al "successo di lungo periodo".