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Energia, stabilità normativa chiave per gli investimenti

Alla Camera il dibattito sul trilemma energetico promosso dall’On. Luca Squeri e organizzato da Oliver Wyman e WEC Italia

Economia
Energia, stabilità normativa chiave per gli investimenti
(Teleborsa) - Garantire stabilità del quadro regolatorio in campo energetico per sostenere gli investimenti e non frenare quelli già avviati: è questo il messaggio emerso dall’evento "Umanizzare il trilemma dell’energia: territori, flessibilità e infrastrutture per la sicurezza energetica", tenutosi nella giornata di ieri alla Camera dei Deputati, promosso dall’On. Luca Squeri e organizzato da Oliver Wyman, leader globale nella consulenza strategica, parte del gruppo Marsh (NYSE: MRSH), e da WEC Italia – Comitato Nazionale Italiano del World Energy Council.

L’incontro ha rappresentato un’occasione di dialogo tra istituzioni, imprese e stakeholder del settore, che hanno discusso su come coniugare nel nostro Paese i tre elementi del trilemma dell’energia - sicurezza, sostenibilità e accessibilità - mettendo al centro l’impatto concreto sui territori. I relatori hanno evidenziato l’urgenza di garantire stabilità del quadro regolatorio di lungo periodo per attivare nuovi investimenti e non rallentare iniziative in corso e in cantiere, mettendone a rischio i ritorni.

Ad aprire l’evento, l’intervento dell’Onorevole Luca Squeri, Segretario, X Comm., Attività produttive, commercio e turismo, e promotore dell’iniziativa, che ha sottolineato lo stretto rapporto tra crescita della curva demografica, evoluzione dell’uso dell’energia, modernizzazione e progresso, a partire dalla rivoluzione industriale. In un futuro che richiederà sempre più energia - ha detto l’Onorevole - bilanciare il trilemma tenendo conto di tutti gli aspetti della sostenibilità (ambientale, economica e sociale) diventa fondamentale, e la strada per farlo prevede l’uso di tutte le fonti, soluzioni non alternative ma complementari.

A seguire il Segretario Generale WEC Italia Michele Vitiello, che a valle dei suoi saluti introduttivi ha letto alla platea la lettera del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin. Territori, flessibilità e infrastrutture, oggetto del dibattito odierno, sono per il Ministro il focus dell’azione del governo, improntata alla neutralità tecnologica e alla responsabilità di fronte alla complessa situazione internazionale. Un approccio pragmatico e non ideologico, sottolineato anche dal Viceministro Vannia Gava, che nel suo messaggio ha sottolineato l’impegno per trasformare la sfida del trilemma energetico in opportunità per il paese, con fondi e strumenti in favore di famiglie e imprese, volti a ridurre i prezzi dell’energia e sostenere la competitività del sistema industriale.

Il Ministro Antonio Tajani ha voluto dare il suo contributo ai dibattiti con un messaggio che non poteva non fare riferimento all’attualità e alla centralità della sicurezza energetica. Il governo si è impegnato in questi anni per la diversificazione delle fonti di approvvigionamento del paese, e di fronte ai fatti di questi giorni si pone come priorità evitare ripercussioni per le imprese e i cittadini. Abbiamo ribadito l'importanza della sicurezza marittima e della libertà di navigazione e su nostro impulso è stato confermato il sostegno alle missioni UE Aspides e Atalanta. Si continuerà a lavorare per fare dell’Italia uno snodo del Mediterraneo attraverso lo sviluppo di infrastrutture logistiche e nuovi corridoi energetici.

Dopo gli interventi istituzionali, Angelo Rosiello, Partner e Responsabile South East Europe, Energy and Natural Resources, Oliver Wyman, ha analizzato le sfide e opportunità per i player italiani in un mercato in trasformazione, mentre Marco Margheri, Presidente WEC Italia, ha approfondito il tema della sicurezza energetica e accettabilità sociale, a fronte delle evidenze emerse dal report WEC Issues Monitor 2026 per l’Italia.

L’incontro è proseguito con tre tavole rotonde con i leader dei principali operatori del settore energetico, che hanno delineato le priorità strategiche per rafforzare l’equilibrio del trilemma energetico nazionale in un contesto di volatilità e incertezza di mercato. Tre i principali temi al centro del confronto: la valorizzazione delle risorse locali come leva per una transizione equa e sostenibile; l’evoluzione di modelli di business e tecnologie coerenti con un sistema energetico sempre più decentralizzato, flessibile e guidato dai dati; il potenziamento e lo sviluppo delle infrastrutture critiche per garantire la sicurezza e l’affidabilità del sistema.

Protagonisti dei tavoli moderati dalla Giornalista di Sky Francesca Baraghini sono stati: Luis Amort (CEO, Alperia Group), Gianluca Bufo (CEO e Direttore Generale, Gruppo Iren), Stefano Cetti (CEO, Acinque), Cristian Fabbri (Presidente Esecutivo, Gruppo Hera), Giuseppe Ricci (Chief Operating Officer Industrial Transformation, Eni), Giuseppe Argirò (CEO, CVA), Lorenzo Giussani (Direttore Strategy and Growth, A2A), Stefano Granella (CEO & GM, Dolomiti Energia), Simone Nisi (Executive Vice President Institutional Affairs, Regulatory and Climate Change, Edison), Emanuela Trentin (CEO, Veolia Italia), Leonardo D’Acquisto (Head of Public Affairs, Italgas), Raffaele De Marco (CEO, Areti), Gianluca Formenti (CEO, Shell Energy Italia), Fabrizio Iaccarino (Responsabile Affari Istituzionali Italia, Enel), Raoul Raffagli (Deputy CEO, FluxSwiss).

Dal dibattito è emerso come lo scenario strutturale, per le aziende del settore, faccia prevedere una progressiva e fisiologica riduzione dei margini, soprattutto nelle attività di generazione e vendita al dettaglio. Allo stesso tempo, alcune leve fondamentali per difendere il valore non dipendono direttamente dai mercati europei, come la supply chain di diverse tecnologie rinnovabili o l’utilizzo della GenAI nella vendita di servizi. Per questo sarà essenziale una collaborazione stretta tra decisori pubblici e operatori, con l’obiettivo di preservare nel tempo l’equilibrio del trilemma energetico ed evitare il ricorso a interventi emergenziali.

A valle dell’incontro, Angelo Rosiello, partner e responsabile South East Europe della practice Energy and Natural Resources di Oliver Wyman, ha commentato: "Un sistema energetico sostenibile armonizza decarbonizzazione, sicurezza energetica e accessibilità economica. Negli ultimi anni l’evoluzione dello scenario geopolitico e la volatilità dei mercati hanno introdotto forti squilibri tra le suddette dimensioni, rendendo necessari interventi spesso di natura emergenziale. Oggi è quantomai fondamentale creare spazi di confronto tra istituzioni e imprese per costruire una visione condivisa, che consenta di ridurre l’incertezza per imprese e investitori, sostenendo iniziative che creino valore per l’ecosistema nel medio-lungo termine. L’evento di oggi si è posto l’obiettivo di contribuire al dibattito in questo momento di trasformazione e discontinuità del settore energia".

Marco Margheri, Presidente WEC Italia, ha concluso: "La trasformazione sostenibile e tecnologica dei sistemi energetici deve avvenire a beneficio delle persone, delle economie e delle società; non può avvenire senza consenso, accettazione sociale e competitività economica. L’invasione russa dell’Ucraina ha rimesso al centro delle preoccupazioni la sicurezza energetica, mentre la volatilità degli scenari economici ci spinge a cercare competitività delle forniture e diversificazione delle catene del valore. Il messaggio della nostra indagine annuale è chiaro: bisogna ripensare le politiche energetiche con velocità, coraggio e fiducia nell’innovazione e nella neutralità tecnologica. Questa è la strada maestra anche per proseguire nella strada della decarbonizzazione."
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