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Key Energy 2026: energia per garantire sicurezza, competitività e indipendenza.

Giunta al quarto anno, dopo oltre 10 anni come costola di Ecomondo, la fiera dedicata all'energia ed alla sostenibilità si conferma un appuntamento cruciale per il panorama energetico internazionale, ponendo l'accento sulla necessità di accelerare la transizione verso modelli di produzione e consumo più sostenibili, anche per soddisfare esigenze di sicurezza ed indipendenza, che nel panorama internazionale diventano sempre più strategicamente necessarie.

Ambiente, Economia
Key Energy 2026: energia per garantire sicurezza, competitività e indipendenza.
(Teleborsa) - Key Energy si conferma un appuntamento cruciale per il panorama energetico internazionale, ponendo l'accento sulla necessità di accelerare la transizione verso modelli di produzione e consumo più sostenibili. Giunta alla quarta edizione "stand alone", dopo oltre 10 anni all'interno di Ecomondo, l'edizione 2026 ha raggiunto numeri record, occupando tutto il quartiere fieristico di Rimini, come ha spiegato durante l'inaugurazione Maurizio Ermeti, presidente di IEG: "In un momento di contingenza internazionale critica come questo, l'energia si conferma essere un asset strategico di intervento per l'Europa per garantire sicurezza, competitività e indipendenza. Investire nella transizione energetica oggi, con lo scopo naturalmente di controllare il valore del prezzo dell'energia, è ormai diventata una priorità assoluta. Per questa ragione c'è a Rimini KEY 2026, una piattaforma ormai riconosciuta a livello internazionale nel settore dell'energia, con i suoi 125.000 m² di esposizione e 24 padiglioni impegnati, un record con 4 in più rispetto all'anno scorso. Gli espositori sono 1065, altro record, di cui il 30% arriva dall'estero da 30 paesi differenti, insieme a 500 buyer che arrivano da 50 paesi del mondo".



In uno scenario complesso come quello dell'energia è indispensabile un approccio multidisciplinare, che sia in grado di spaziare attraverso tutte le tecnologie rinnovabili disponibile attualmente ed in futuro, come ha precisato Ermeti: "L'elemento interessante di questa manifestazione fin dall'origine è il fatto di non essere specializzata in un solo settore dell'energia, ma di offrire un panorama generale per tutto quello che riguarda i settori energetici e le tecnologie per l'energia. Abbiamo notato in quest'ultimo anno una forte crescita della domanda nella parte del solare, nella parte dell'eolico e nello storage, ma anche nelle tecnologie dedicate all'accumulo. Il percorso di crescita di questa manifestazione, nata come una piccola costola della grande fiera di Ecomondo, ed oggi estesa su tutto il quartiere, testimonia un grandissimo interesse a livello nazionale per questo settore, che merita naturalmente tutta l'attenzione che noi gli riserviamo".

Elemento non più trascurabile della transizione energetica è anche quello della mobilità elettrica, come ha spiegato Corrado Peraboni, Amministratore Delegato di IEG: "Questa manifestazione cerca costantemente ogni anno di rappresentare quello che si verifica nel paese l'anno prima. Il tema dell'auto elettrica sta acquisendo uno spazio sempre più ampio, con un approccio meno dogmatico e meno ideologico, ma estremamente pragmatico; per questo abbiamo voluto dare spazio a tutta la tecnologia che gira intorno a questo mondo".

Il mondo dell'energia "made in Italy" è molto interessante anche dal punto di vista dei rapporti commerciali con l'estero, come ha spiegato Maurizio Forte, Dirigente dell'Ufficio di Coordinamento Promozione del Made in Italy di Agenzia ICE: "Sono oltre mille le imprese espositrici, mille aziende che sono qui per presentare i loro prodotti, insieme al lavoro dell'Agenzia ICE che ha portato 670 delegati da 67 paesi per espandere le opportunità di business verso l'estero. L'energia è un mondo molto complicato: bisogna muoversi come paese, come squadra e come filiera".

(Foto: La statua di HERA all'ingresso di Key Energy 2026)
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