(Teleborsa) -
Azimut, gruppo attivo nel risparmio gestito e incluso nel FTSE MIB, ha chiuso il 2025 con
ricavi totali pari a 1,4 miliardi di euro nel 2025, sostenuti da un aumento dell'9% su base annua dei ricavi ricorrenti in tutti i mercati chiave, con un contributo rilevante da Italia, Brasile, Emirati Arabi, Monaco, Turchia e Stati Uniti. L'utile operativo (
EBIT) si attesta a 649 milioni di euro, con l'EBIT ricorrente in crescita del 9% su base annua a 578 milioni di euro. Azimut chiude il 2025 con un
utile netto di 526 milioni di euro, di cui 101 milioni di euro dall'estero (con un ROI del 15%), e un utile netto ricorrente a 479 milioni di euro, in crescita del 20%, un incremento significativamente superiore ai peer quotati italiani.
Il CdA ha deliberato di proporre la distribuzione di un
dividendo ordinario totale di 2,00 euro per azione al lordo delle ritenute di legge (pari a un dividend yield del 5,9%). Il dividendo sarà pagato interamente per cassa. Il pagamento del dividendo è previsto per il 20 maggio 2026, con stacco cedola il 18 maggio 2026 e record date il 19 maggio 2026.
Inoltre, ha deliberato di proporre il
rinnovo dell'autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie. Tale proposta include l'autorizzazione a cancellare le azioni riacquistate nell'ambito del programma di riacquisto entro 18 mesi dall'approvazione assembleare, fino a un massimo di 14.000.000 di azioni ordinarie di Azimut, pari al 9,77% dell'attuale capitale sociale. Ai prezzi attuali di mercato, tale autorizzazione rappresenta un impiego di capitale di circa 500 milioni di euro.
A partire dal 2027, il Gruppo adotterà un piano di
distribuzione semestrale del dividendo, con pagamenti previsti a maggio e novembre di ogni anno. Questa evoluzione del modello di allocazione strategica del capitale di Azimut è finalizzata a offrire agli azionisti flussi di cassa più frequenti e prevedibili. Nel contesto del piano strategico Elevate 2030, Azimut punta a distribuire agli azionisti tra 750 e 800 milioni di euro in dividendi nel periodo 2026-2027. Questa stima include la potenziale distribuzione di circa 250 milioni di proventi derivanti da operazioni straordinarie. Considerando anche il piano di buyback azionario fino a 500 milioni, questa strategia di ritorno del capitale implica un
ritorno totale pari a circa il 25% dell'attuale capitalizzazione di mercato di Azimut.
Azimut
conferma gli obiettivi per il 2026 stimando, in condizioni di mercato normali, una raccolta netta totale di 10 miliardi di euro e un utile netto di 550 milioni di euro, al netto di componenti straordinarie.
"È da 36 anni che investiamo in persone e in tecnologia - ha detto
Pietro Giuliani, Presidente del Gruppo - Per farlo ci siamo indebitati fino a 1 miliardo di euro ora completamente azzerato, e sostituito da una liquidità di oltre 800 milioni di euro di cassa. I nostri azionisti di riferimento sono i consulenti finanziari, i gestori, tutti i nostri colleghi. I numeri odierni misurano quello che abbiamo già realizzato. Le persone in Azimut continueranno a fare quello che oggi hanno nella loro mente e nel loro cuore. I numeri futuri ne forniranno una misura,
preparatevi a stupirvi".