(Teleborsa) -
DHL Group ha archiviato l'
esercizio 2025 superando i propri obiettivi finanziari, nonostante le tensioni commerciali globali e gli effetti valutari. La società ha registrato un
utile operativo (EBIT) di
6,1 miliardi di euro, in crescita del 3,7% rispetto all'anno precedente, superando la guidance fissata a 6 miliardi.
I
ricavi complessivi sono scesi a
82,9 miliardi di euro (-1,6%), influenzati dai volumi ridotti sulle rotte verso gli Stati Uniti, ma la redditività è migliorata grazie a una gestione attiva della capacità e a miglioramenti strutturali dei costi, portando il margine EBIT al 7,4%. L'
utile netto è salito a
3,5 miliardi di euro, con un utile per azione di 3,09 euro (+8,1%).
Sulla scia dei risultati, il consiglio proporrà un aumento del
dividendo a
1,90 euro per azione (rispetto a 1,85 euro del 2024). Sul fronte strategico, il gruppo prosegue con la "Strategy 2030", centrata sulla logistica green e sull'espansione in mercati a forte crescita come India e Cina. È inoltre in programma la modernizzazione della struttura aziendale, che prevede il cambio di denominazione della capogruppo in DHL AG.
Per il 2026, l'AD
Tobias Meyer prevede una persistente
volatilità geopolitica. Il gruppo stima un EBIT superiore a 6,2 miliardi di euro e un free cash flow di circa 3 miliardi.
Nonostante le prospettive siano in linea con le attese del mercato, il titolo ha perso oltre il 5% dopo la pubblicazione dei dati. A pesare sulla fiducia degli investitori è stata la performance del
quarto trimestre, condizionata dal calo delle tariffe nel trasporto aereo e marittimo e dalla debolezza economica in Europa.