(Teleborsa) - "Capiamo perfettamente che alcuni investitori avrebbero preferito vedere un buyback, magari sono quelli che che questa mattina stanno vendendo, soprattutto gli investitori americani, per i quali il buyback è uno strumento più efficiente, sono molto attenti all'EPS rispetto ad altri tipi di investitori". Lo ha detto
Paolo Bertoluzzo, amministratore delegato del gruppo
Nexi, spiegando nel corso del Capital Markets Day il
crollo odierno del titolo in Borsa.
"Noi scegliamo sempre di privilegiare una visione di sostenibilità della crescita di lungo periodo, generazione di cassa nel tempo e di restituzione di valore ai nostri azionisti. Abbiamo aumentato il dividendo del 20%, fare di più non ci sembrava onestamente corretto e, a quel punto, fare un piccolo buyback non avrebbe avuto nessun senso", ha spiegato il top manager, aggiungendo: "Abbiamo presentato un piano che parla di investimenti per garantire una crescita sostenibile di lungo periodo e questa è la nostra responsabilità come infrastruttura critica, come piattaforma importante per l'Italia e per l'Europa". Magari qualcuno si aspettava "più ritorno di breve", qualcun altro soprattutto "gli americani si aspettava un buyback".
Non dimentichiamoci, ha concluso Bertoluzzo, che comunque "siamo un'azienda che genera 800 milioni di cassa, se guardate la generazione di cassa rispetto alla valutazione di Borsa c'è una discreta distanza da colmare".