(Teleborsa) - Secondo le
stime raccolte da Bloomberg, con l'innescarsi di una nuova
crisi energetica a causa del conflitto in
Medio Oriente, i mercati hanno iniziato a scommettere su
due rialzi dei tassi d'interesse da 25 punti base da parte della Banca Centrale Europea entro l'anno. In base alle previsioni, la prima decisione in tal senso dovrebbe arrivare entro
giugno.
A convincere i trader di questo scenario è la
dipendenza dalle
importazioni di carburante che rende l'Europa particolarmente vulnerabile a impatti sull'
inflazione. L'agenzia di stampa finanziaria ha evidenziato che i trader stanno paragonando l'attuale shock con quello del 2022 seguito all'invasione dell'Ucraina.
La reazione dei
mercati obbligazionari è stata immediata. Lunedì, i rendimenti dei Bund tedeschi a due anni sono balzati fino a 16 punti base, raggiungendo il 2,47%. Anche i titoli italiani hanno sofferto a causa della fuga dagli asset rischiosi, con lo
spread decennale tra BTP e Bund che si è allargato a circa
80 punti base.
Nel
Regno Unito, le aspettative sono passate da due tagli a un rialzo dei tassi da parte della Bank of England, con i rendimenti dei Gilt a due anni balzati al 4,17%.
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