(Teleborsa) -
Seduta in ribasso per i mercati azionari europei, mentre proseguono attacchi aerei reciproci tra Stati Uniti-Israele e Iran, con incertezza sulla durata del conflitto e sulle interruzioni dell'approvvigionamento energetico.
Continuano intanto gli attacchi sulle pochi navi in transito nella zona, con il conflitto che ha di fatto bloccato rotte di navigazioni cruciali che attraversano lo Stretto di Hormuz, interrompendo il traffico che trasporta un quinto delle forniture globali di energia fossile proveniente dai petroliferi del Golfo.
Il
petrolio è tornato a salire nettamente, nonostante l'Agenzia Internazionale per l'Energia stia
proponendo il più grande rilascio di riserve petrolifere di emergenza mai realizzato nella sua storia, con una decisione che potrebbe essere presa già oggi, secondo il
Wall Street Journal. L'IEA ha proposto un rilascio compreso tra 300 e 400 milioni di barili, con la mossa che supererebbe i 182 milioni di barili che i membri dell'IEA hanno immesso sul mercato nel 2022 dopo l'invasione russa dell'Ucraina. I ministri del G7 si incontreranno più tardi per discutere del rilascio delle scorte.
Sul
fronte macroeconomico, l'inflazione in
Germania è leggermente diminuita a febbraio, attestandosi all'1,9% dal 2,1% del mese precedente, secondo quanto
comunicato dall'ufficio federale di statistica, che ha confermato i dati preliminari. L'inflazione si era attestata al 2,1% su base annua a gennaio.
L'attenzione è rivolta soprattutto ai dati sull'
inflazione statunitense, che potrebbero influenzare le aspettative sulla traiettoria della politica monetaria della
Fed. Al momento il mercato monetario prezza con certezza un primo taglio dei tassi a settembre e un secondo intervento a dicembre con una probabilità di circa il 50%. In Europa, invece, il mercato torna ad attendersi un rialzo dei tassi della
BCE a ottobre, mentre la presidente Christine Lagarde ha recentemente ribadito che l'istituto è preparato ad affrontare eventuali pressioni inflazionistiche legate alla crisi energetica e alle tensioni geopolitiche.
Tra gli
annunci societari in Europa,
Rheinmetall prevede una crescita delle vendite fino al 45% quest'anno, con l'azienda tedesca che ha messo in vendita le sue attività automobilistiche civili e ora si concentrerà esclusivamente sulla fornitura di sistemi per le forze armate. La casa automobilistica tedesca
Porsche, controllata da
Volkswagen,
prevede un aumento del suo margine operativo quest'anno, mentre si riprende da un turbolento 2025. La svizzera
Avolta ha
alzato il dividendo e annunciato un nuovo buyback dopo aver chiuso il 2025 in crescita. A Piazza Affari focus sulle banche, dopo che i CdA di
Banca Monte dei Paschi di Siena e
Mediobanca hanno
approvato il progetto di fusione per incorporazione di Mediobanca in MPS, con un rapporto di concambio di 2,45 azioni MPS per ogni Mediobanca.
L'
Euro / dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,07%. Sostanzialmente stabile l'
oro, che continua la sessione sui livelli della vigilia a quota 5.192,7 dollari l'oncia. Sessione euforica per il greggio, con il
petrolio (Light Sweet Crude Oil) che mostra un balzo del 4,51%.
Sale lo
spread, attestandosi a +72 punti base, con un incremento di 3 punti base, con il
rendimento del BTP decennale pari al 3,62%.
Tra le principali Borse europee vendite su
Francoforte, che registra un ribasso dell'1,43%, seduta negativa per
Londra, che mostra una perdita dello 0,84%, e sotto pressione
Parigi, che accusa un calo dello 0,90%.
Giornata no per la
Borsa italiana, in flessione dello 0,80% sul
FTSE MIB; sulla stessa linea, si muove in retromarcia il
FTSE Italia All-Share, che scivola a 47.338 punti. In ribasso il
FTSE Italia Mid Cap (-0,83%); come pure, in rosso il
FTSE Italia Star (-0,79%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo
Mediobanca (+3,47%),
Banca MPS (+1,80%),
BPER Banca (+1,46%) e
Banca Popolare di Sondrio (+0,95%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Leonardo, che ottiene -2,95%. Scivola
Fincantieri, con un netto svantaggio del 2,92%. In rosso
Amplifon, che evidenzia un deciso ribasso del 2,32%. Spicca la prestazione negativa di
Prysmian, che scende del 2,16%.
Al Top tra le azioni italiane a
media capitalizzazione,
Carel Industries (+4,28%),
Comer Industries (+2,24%),
Alerion Clean Power (+1,96%) e
Banco Desio (+0,70%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Ascopiave, che prosegue le contrattazioni a -4,79%.
Ariston Holding scende del 3,44%. Calo deciso per
Avio, che segna un -3,11%. Sotto pressione
Safilo, con un forte ribasso del 2,94%.