(Teleborsa) -
Avvio di settimana debole per le Borse europee, mentre si sono mossi in profondo rosso i listini asiatici con una forte correzione dei titoli tecnologici, a seguito del sell-off registrato a Wall Street. Intanto, la
situazione in Medio Oriente rimane estremamente fragile, nonostante gli attivi sforzi di mediazione degli Stati Uniti. Donald Trump ha intensificato la pressione diplomatica per prevenire una nuova escalation tra Israele e Iran, a seguito degli attacchi iraniani in risposta alle operazioni israeliane a Beirut. Stamattina Israele ha lanciato un attacco su larga scala contro sistemi di difesa strategici iraniani per neutralizzare le capacità di difesa aerea utilizzate da Teheran, mentre il gruppo yemenita degli Houthi, alleato dell'Iran, ha detto che vieterà la navigazione israeliana nel Mar Rosso.
Sul
fronte macroeconomico, l'
indice Sentix, che misura la fiducia degli investitori nella
zona euro, ha
registrato una ripresa superiore alle attese a giugno (l'indice è salito di 3 punti a -13,4), grazie all'attenuarsi dei timori di un forte rallentamento economico dopo che il sentiment era crollato per via del conflitto con l'Iran e dell'impennata dei prezzi del greggio. In
Germania, ad aprile gli
ordini all'industria hanno
registrato un calo del 3,8% rispetto al mese precedente, più delle attese.
In
Italia il focus è sul
settore bancario, dopo che
Intesa Sanpaolo ha
annunciato un'OPAS da 30,6 miliardi di euro su
Banca Monte dei Paschi di Siena, a poche ore di distanza da quando
Banco BPM ha proposto a MPS una possibile fusione nel tentativo di bloccare la mossa di Intesa. Nell'ambito della sua offerta, Intesa ha stretto un accordo con
Unipol, principale azionista di
BPER che rileverebbe circa metà della rete di filiali della banca senese per con BPER e creare una banca con il marchio MPS.
Sostanzialmente stabile l'
euro / dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,153. Giornata negativa per l'
oro, che continua la seduta a 4.298,9 dollari l'oncia, in calo dello 0,72%. Sessione euforica per il greggio, con il
petrolio (Light Sweet Crude Oil) che mostra un balzo del 3,54%.
In salita lo
spread, che arriva a quota +76 punti base, con un incremento di 2 punti base, con il
rendimento del BTP decennale pari al 3,83%.
Nello scenario borsistico europeo si muove sotto la parità
Francoforte, evidenziando un decremento dello 0,60%, incolore
Londra, che non registra variazioni significative, rispetto alla seduta precedente, e contrazione moderata per
Parigi, che soffre un calo dello 0,43%.
Piazza Affari continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,15% sul
FTSE MIB; sulla stessa linea, incolore il
FTSE Italia All-Share, che continua la seduta a 52.600 punti, sui livelli della vigilia. Leggermente negativo il
FTSE Italia Mid Cap (-0,23%); con analoga direzione, in lieve ribasso il
FTSE Italia Star (-0,47%).
Tra i
best performers di Milano, in evidenza
Banca MPS (+11,72%),
Mediobanca (+10,82%),
BPER Banca (+3,81%) e
Fineco (+2,05%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Intesa Sanpaolo, che continua la seduta con -2,93%. Seduta negativa per
Amplifon, che mostra una perdita del 2,15%. Sotto pressione
DiaSorin, che accusa un calo dell'1,93%. Scivola
Buzzi, con un netto svantaggio dell'1,78%.
Al Top tra le azioni italiane a
media capitalizzazione,
RCS (+6,33%),
Revo Insurance (+6,00%),
Safilo (+5,95%) e
Caltagirone SpA (+3,97%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Carel Industries, che continua la seduta con -4,11%. In rosso
Technoprobe, che evidenzia un deciso ribasso del 2,79%. Spicca la prestazione negativa di
Maire, che scende dell'1,94%.
Webuild scende dell'1,89%.