(Teleborsa) -
Goldman Sachs ha rivisto per la seconda volta questo mese le proprie previsioni sui tassi della
Bank of England, posticipando l'atteso
allentamento monetario a causa dei rischi inflattivi legati al rincaro dei prezzi energetici in Europa.
Il nuovo scenario delineato dalla banca d'affari prevede ora
tre tagli da 25 punti base: i primi due a luglio e novembre 2024, seguiti da un terzo nel febbraio 2027. Sebbene rimanga possibile un intervento nella riunione del 30 aprile qualora lo shock energetico dovesse rientrare rapidamente, gli analisti ritengono più probabile che i policymaker attendano dati più chiari.
Anche
Standard Chartered e
Morgan Stanley hanno analogamente spostato in avanti le proprie stime, proiettando il primo taglio nel secondo trimestre dell'anno a causa dell'impennata dei
prezzi dell'energia causata dal conflitto in Medio Oriente.
Goldman Sachs prevede che il
tasso ufficiale si stabilizzerà al 3% entro l'inizio del 2027, ma avverte: in caso di scenario avverso, la banca centrale potrebbe limitarsi a un solo taglio quest'anno, o nessuno se le condizioni dovessero peggiorare ulteriormente.