Fed pronta a svelare il nuovo piano sui capitali bancari: Bowman annuncia regole più leggere
(Teleborsa) - La Federal Reserve si prepara a presentare già nella prossima settimana un nuovo pacchetto di norme sui requisiti patrimoniali delle banche statunitensi. Lo ha anticipato la vicepresidente per la supervisione, Michelle Bowman, durante un intervento al Cato Institute, spiegando che la revisione punta a rendere il sistema più coerente con i rischi effettivi assunti dagli istituti.
Bowman ha sottolineato che il piano mira a eliminare sovrapposizioni regolamentari, calibrare meglio i requisiti e colmare lacune storiche del quadro prudenziale. L’obiettivo dichiarato è favorire il credito, anche attraverso una maggiore allineazione tra capitale richiesto e rischi reali, e contrastare la migrazione delle attività ipotecarie verso operatori non bancari.
La componente legata a Basilea III prevede l’eliminazione di metodologie "duplicate" per i grandi istituti e un miglioramento della sensibilità al rischio per le attività di prestito. Il pacchetto introdurrà inoltre un nuovo "approccio standardizzato" che consentirà alle banche non sistemiche di adottare un’unica metodologia semplificata per il calcolo del capitale.
Per quanto riguarda il G-SIB surcharge - il requisito di capitale aggiuntivo imposto alle banche globalmente più grandi e importanti - la proposta aggiorna i criteri con cui questo extra viene calcolato. In particolare, corregge una regola che finora penalizzava in modo eccessivo le banche che si finanziano con strumenti a breve termine. In pratica, il nuovo metodo riduce una distorsione del vecchio sistema e, secondo Bowman, permetterà a molte banche di dover accantonare meno capitale aggiuntivo rispetto al passato.
La mossa, attesa da tempo, potrebbe essere accolta positivamente da Wall Street, che aveva criticato la precedente versione del piano - nota come Basel III Endgame - ritenendola troppo onerosa.
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