Greggio in volata per il caso Hormuz: Eni e Saipem tra i migliori a Milano
(Teleborsa) - Le quotazioni del petrolio, stabilmente sopra i 100 dollari al barile, continuano a sostenere i titoli energetici a Piazza Affari. Tra le big del settore, Eni avanza dell’1,95% mentre Saipem mette a segno un rialzo del 2,1%.
A dare slancio al greggio sono state le prime dichiarazioni della Guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, che ha confermato l’intenzione di mantenere chiuso lo Stretto di Hormuz, uno dei passaggi chiave per il traffico petrolifero mondiale.
Nella notte è arrivato anche l’annuncio del segretario al Tesoro americano, Scott Bessent, che via social ha comunicato una revoca temporanea delle sanzioni sul petrolio russo. La misura consentirà “la consegna e la vendita di greggio e prodotti petroliferi di origine russa caricati su navi a partire dal 12 marzo 2026”.
“Si tratta di una misura circoscritta e di breve durata – ha precisato Bessent – applicabile solo al petrolio già in transito e che non apporterà benefici significativi al governo russo, le cui entrate energetiche derivano in gran parte dalle tasse riscosse al punto di estrazione”.
Nel complesso, l’escalation geopolitica e il balzo del greggio stanno alimentando un sentiment ribassista sui mercati, con gli investitori più esposti al rischio che riducono le posizioni mentre solo il comparto energetico beneficia della fase di tensione.
(Foto: © Aleksandr Prokopenko / 123RF)
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