(Teleborsa) -
Seduta in rialzo per le Borse europee, con Piazza Affari che resta sulla parità, dopo che il
porto chiave degli Emirati Arabi Uniti di Fujairah ha ripreso le operazioni dopo l'attacco di un drone. Fujairah è un importante snodo per il petrolio e i carburanti, e ha assunto un'importanza crescente sia per gli Emirati Arabi Uniti che per i mercati globali grazie alla sua posizione al di fuori dello Stretto di Hormuz.
Intanto, gli
alleati sono cauti riguardo alle richieste di Trump affinché altri paesi contribuiscano a garantire il passaggio attraverso Hormuz. Inoltre, il presidente statunitense ha detto che Stati Uniti e Iran sono in contatto, ma Teheran ha negato di volere una tregua per il momento.
Sul fronte degli
annunci societari,
UniCredit ha
annunciato il lancio di un'offerta pubblica volontaria di scambio su Commerzbank finalizzata a superare la soglia del 30% prevista dalla normativa tedesca, senza tuttavia acquisirne il controllo. Il CEO Andrea Orcel ha
detto in call che "ora è il momento di parlare" e che "l'impatto su capitale è marginale sull'aspettativa di non acquisire controllo".
Amplifon ha
firmato un accordo definitivo con GN Store Nord per l'acquisizione dell'intero business Hearing attraverso una combinazione di azioni e una componente in cassa, in un'operazione che valuta GN Hearing a circa 2,3 miliardi di euro su base cash and debt-free; l'annuncio "giunge come una mossa a sorpresa, data la strategia di Amplifon incentrata esclusivamente sulla vendita al dettaglio e le recenti performance dell'azienda, e solleva interrogativi sul lungo termine, oltre a rappresentare una sfida per i concorrenti nel settore degli apparecchi acustici Sonova e Demant", commenta Barclays.
Per quanto riguarda i
dati macroeconomici, la
Cina ha iniziato l'anno meglio del previsto: la produzione industriale è accelerata al +6,3% nel periodo gennaio-febbraio, ben al di sopra delle aspettative, mentre le vendite al dettaglio si sono consolidate al +2,8%. Il Capodanno lunare ha sostenuto il turismo e i consumi, mascherando temporaneamente la debolezza della domanda interna. Anche le esportazioni hanno sorpreso positivamente, prolungando lo slancio del surplus record registrato nel 2025.
In settimana l'attenzione sarà rivolta sia alle
riunioni delle banche centrali (BCE, Fed, BoE, BoJ, RBA e gli istituti svizzero e svedese) sia alla valutazione che queste daranno sull’evoluzione dello scenario macro dopo lo scoppio della guerra. BCE e Fed forniranno l'aggiornamento trimestrale delle proiezioni macroeconomiche che incorporerà solo parzialmente l'evoluzione recente dei prezzi delle materie prime.
L'
Euro / dollaro USA mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,50%. L'
Oro continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,02%. Il
Petrolio (Light Sweet Crude Oil) crolla del 3,06%, scendendo fino a 95,69 dollari per barile.
Sensibile miglioramento dello
spread, che raggiunge quota +76 punti base, con un decremento di 4 punti base, con il
rendimento del BTP a 10 anni che si posiziona al 3,71%.
Tra le principali Borse europee composta
Francoforte, che cresce di un modesto +0,66%, performance modesta per
Londra, che mostra un moderato rialzo dello 0,69%, e resistente
Parigi, che segna un piccolo aumento dello 0,34%.
Nessuna variazione significativa per il
listino milanese, con il
FTSE MIB che si attesta sui valori della vigilia a 44.370 punti; sulla stessa linea, incolore il
FTSE Italia All-Share, che continua la seduta a 46.683 punti, sui livelli della vigilia. In rosso il
FTSE Italia Mid Cap (-0,91%); con analoga direzione, pesante il
FTSE Italia Star (-1,58%).
Tra le
migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, ben impostata
STMicroelectronics, che mostra un incremento del 2,67%. Tonica
A2A che evidenzia un bel vantaggio dell'1,80%. In luce
Banco BPM, con un ampio progresso dell'1,75%.
Hera avanza dell'1,28%.
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Amplifon, che continua la seduta con -6,79%. Sotto pressione
Nexi, con un forte ribasso del 3,52%. Soffre
Recordati, che evidenzia una perdita del 2,07%. Tentenna
Saipem, che cede lo 0,98%.
Al Top tra le azioni italiane a
media capitalizzazione,
D'Amico (+7,12%),
Sesa (+2,26%),
Cembre (+2,26%) e
Alerion Clean Power (+2,18%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
MARR, che ottiene -14,02%. Pesante
De' Longhi, che segna una discesa di ben -6,08 punti percentuali. Seduta negativa per
MFE A, che scende del 5,25%. Sensibili perdite per
MFE B, in calo del 5,09%.