(Teleborsa) -
Poste, azionista di maggioranza di
Telecom Italia con una partecipazione del 27% in azioni ordinarie (nessuna partecipazione in azioni privilegiate), ha annunciato un'
offerta pubblica di acquisto e scambio per TIM, valutandola a 0,635 euro per azione. Nel suo ultimo report,
Barclays ritiene che il
prezzo offerto sia "
deludente".
Il broker ritiene che l'offerta, di natura opportunistica, "non coglie le opportunità positive". Il prezzo obiettivo fissato da Barclays per le azioni ordinarie di TIM è di 0,62 euro (potenziale upside del 7,6% sulla chiusura del 20 marzo), tuttavia gli analisti intravedono "
numerose opportunità positive che potrebbero
spingere la valutazione significativamente al di sopra di tale livello". In particolare essi evidenziano il
consolidamento del mercato in Italia e gli earn-out legati all'operazione
FiberCop.
Inoltre gli esperti notano una maggiore
rationality nel mercato dei consumi italiano, che "potrebbe portare a risultati migliori rispetto alle attuali aspettative". "Sebbene gli azionisti esistenti rimarrebbero comunque esposti a tale rischio, poiché l'offerta è in gran parte basata sulle azioni di Poste, la loro esposizione risulterebbe notevolmente diluita".
Infine, Barclays osserva che l'offerta di Poste arriva in un "momento di
significativa incertezza geopolitica ed economica che ha pesato sul prezzo delle azioni di Telecom Italia". L'offerta, precisano gli analisti, valuta TIM a EV/EBITDA 2026e/27e pari a 6,9x/5,9x, EV/OpFCF pari a 13,0x/10,4x, rendimento del flusso di cassa libero azionario del 5,9%/8,4% rispetto a 7,5x/7,0x, EV/OpFCF pari a 13,4x/12,2x, rendimento del flusso di cassa libero azionario del 6,2%/7,5%, quindi con uno "s
conto rispetto ai concorrenti sulla maggior parte dei multipli, nonostante un
profilo di crescita più elevato".