(Teleborsa) -
Wall Street amplia i rialzi a metà seduta, con i mercati che accolgono con favore indiscrezioni su una possibile de-escalation del conflitto in Medio Oriente. Il Presidente Trump sarebbe disposto a porre
fine alla guerra in Iran, anche se lo Stretto di Hormuz dovesse rimanere chiuso. Una missione per sbloccare forzatamente il passaggio prolungherebbe eccessivamente il conflitto, secondo l'amministrazione statunitense. La nuova strategia punterebbe quindi ad affidare la riapertura dello stretto alla
pressione diplomatica e al coordinamento con gli alleati europei e del Golfo.
A New York, scambia in deciso rialzo il
Dow Jones (+2,09%), che raggiunge i 46.163 punti; sulla stessa linea, balzo dell'
S&P-500, che continua la giornata a 6.503 punti. Su di giri il
Nasdaq 100 (+3,09%); sulla stessa tendenza, effervescente l'
S&P 100 (+2,85%).
Si distinguono nel paniere S&P 500 i settori
telecomunicazioni (+4,33%),
informatica (+3,80%) e
beni di consumo secondari (+3,50%). Nel listino, le peggiori performance sono quelle dei settori
energia (-2,80%),
utilities (-0,90%) e
beni di consumo per l'ufficio (-0,46%).
Sul fronte
macroeconomico, a marzo la
fiducia consumatori del Conference Board è cresciuta contro le attese a 91,9 punti. Sul fronte del mercato del lavoro, le
offerte di lavoro negli Usa
sono diminuite più del previsto a
febbraio e le assunzioni sono scese ai minimi degli ultimi sei anni. Il numero dei posti di lavoro disponibili, una misura che indica la domanda di lavoro, è diminuito di 358.000 unità a 6,882 milioni a fine febbraio, secondo i dati Jolts (Job Openings and Labor Turnover Survey) a cura del Bureau of Labor Statistics del dipartimento del Lavoro. Gli economisti intervistati da Reuters avevano previsto 6,918 milioni di posti di lavoro vacanti. Le assunzioni sono diminuite di 498.000 unità a 4,849 milioni il mese scorso, minimo dall’inizio della pandemia di Covid-19 nel marzo 2020.
Passando all'
equity, gli investitori attendono la pubblicazione di risultati trimestrali di
Nike mentre gli
analisti prevedono un forte calo degli utili trimestrali a 0,28 dollari per azione e un fatturato stabile di 11,24 miliardi di dollari.
Oracle avrebbe iniziato a comunicare ai dipendenti l'avvio di una serie di
licenziamenti che riguardano migliaia di persone. L'Antitrust britannica avvierà a maggio un'
indagine sull'ecosistema del software aziendale di
Microsoft per stabilire se le pratiche di licenza necessitino di una regolamentazione più stringente.
NVIDIA ha annunciato una
partnership strategica con
Marvell Technology in cui ha investito 2 miliardi di dollari.
Al
top tra i
giganti di Wall Street,
Nvidia (+4,85%),
Caterpillar (+4,56%),
Amazon (+4,05%) e
Goldman Sachs (+4,04%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Chevron, che prosegue le contrattazioni a -1,79%.
Fiacca
Procter & Gamble, che mostra un piccolo decremento dell'1,02%.
Discesa modesta per
Coca Cola, che cede un piccolo -0,6%.
Al
top tra i
colossi tecnologici di Wall Street, si posizionano
Marvell Technology (+11,37%),
ARM Holdings (+8,51%),
Monolithic Power Systems (+7,94%) e
Western Digital (+7,02%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Constellation Energy, che continua la seduta con -6,73%.
Si concentrano le vendite su
Keurig Dr Pepper, che soffre un calo dell'1,57%.
Pensosa
T-Mobile US, con un calo frazionale dell'1,36%.
Tentenna
Thomson Reuters, con un modesto ribasso dell'1,25%.