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In rosso i listini europei con Brent sopra i 108 dollari e de-escalation in Medio Oriente che si allontana

Commento, Finanza, Spread
In rosso i listini europei con Brent sopra i 108 dollari e de-escalation in Medio Oriente che si allontana
(Teleborsa) - Seduta negativa per i mercati del Vecchio Continente, in linea con la borsa di Milano, che si muove in rosso.

Le parole di Trump nella notte continua ad affossare i mercati. Il presidente americano ha illustrato per la prima volta agli americani i progressi e gli obiettivi della guerra in Iran. "Siamo sulla buona strada per completare i nostri obiettivi militari. Nelle prossime due-tre settimane colpiremo l'Iran con forza e lo riporteremo all'età della pietra", ha dichiarato Trump dalla Casa Bianca.

Il prezzo del petrolio è tornato a correre dopo le parole del presidente Trump. Il Brent viaggia sopra i 108 dollari registrando un aumento di circa il 7%, così come il West Texas Intermediate (WTI) che è salito oltre i 107 dollari al barile.

A Piazza Affari corre Eni dopo la nuova impennata del greggio e l'aumento del target price da parte di Berenberg. Ancora male Stm, Unicredit, Avio e Buzzi.

Sul fronte macroeconomico, secondo gli ultimi dati Istat a febbraio 2026 le vendite al dettaglio, rispetto al mese precedente, sono stazionarie in valore e diminuiscono in volume (-0,2%). In calo le vendite dei beni alimentari in valore (-0,4%) e in volume (-0,5%) mentre sono in aumento quelle dei beni non alimentari (rispettivamente +0,2% in valore e +0,1% in volume).

L'Euro / dollaro USA continua la seduta poco sotto la parità, con un calo dello 0,50%. Crollo dell'oro (-2,91%), che ha toccato 4.620,5 dollari l'oncia. Deciso rialzo del petrolio (Light Sweet Crude Oil) (+7,76%), che raggiunge 107,9 dollari per barile.

Torna a salire lo spread, attestandosi a +88 punti base, con un aumento di 3 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,90%.

Tra le principali Borse europee in apnea Francoforte, che arretra dell'1,71%, piatta Londra, che tiene la parità, e senza spunti Parigi, che non evidenzia significative variazioni sui prezzi.

Sessione negativa per Piazza Affari, con il FTSE MIB che sta lasciando sul parterre l'1,27%, troncando così la scia rialzista sostenuta da tre guadagni consecutivi, iniziata lunedì scorso; sulla stessa linea, giornata negativa per il FTSE Italia All-Share, che continua la seduta a 47.452 punti, in calo dell'1,25%.

In discesa il FTSE Italia Mid Cap (-1,06%); sulla stessa tendenza, negativo il FTSE Italia Star (-1,02%).

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, buoni spunti su ENI, che mostra un ampio vantaggio del 3,72%.

Ben impostata Stellantis, che mostra un incremento dell'1,95%.

Tonica Tenaris che evidenzia un bel vantaggio dell'1,84%.

Resistente Saipem, che segna un piccolo aumento dell'1,39%.

I più forti ribassi, invece, si verificano su Avio, che continua la seduta con -3,98%.

Tonfo di STMicroelectronics, che mostra una caduta del 3,83%.

Spicca la prestazione negativa di Buzzi, che scende del 3,28%.

Unicredit scende del 3,14%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Alerion Clean Power (+7,26%), Carel Industries (+2,61%), Ascopiave (+1,45%) e IREN (+1,13%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su BFF Bank, che ottiene -6,70%.

Lettera su NewPrinces, che registra un importante calo del 6,14%.

Scende Technoprobe, con un ribasso del 4,33%.

Calo deciso per Danieli, che segna un -3,26%.
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