(Teleborsa) -
Bilancio positivo per i mercati finanziari del Vecchio Continente. Gli acquisti diffusi interessano anche il
FTSE MIB, che si muove sulla stessa onda rialzista degli altri listini di Eurolandia.
I
mercati europei tentano il rimbalzo dopo le aperture Usa a un nuovo giro di negoziati con l'Iran anche se non è stato ancora pianificato. Secondo il New York Times, Iran e USA restano distanti sul nucleare:
Teheran ha offerto una sospensione dell'arricchimento dell'
uranio di 5 anni contro i 20 richiesti da Washington, e vuole mantenere il materiale fissile nel paese (offrendosi di diluirlo), mentre gli USA chiedono la rimozione. Trump ha respinto l'offerta. Sia
Araghchi sia
Vance hanno però riconosciuto "progressi" nei
colloqui di Islamabad. Il vicepresidente americano ha dichiarato che "la palla è nel campo iraniano" e che esiste "la possibilità di concludere un grande accordo".
A
Piazza Affari, in leggero calo Nexi dopo il downgrade a "Neutral" da parte di Citi e Goldman. Spicca la performance di Stellantis, prima nel listino, che guida i guadagni del settore automobilistico sui mercati europei. Soffre invece il settore della difesa.
Sul
fronte macroeconomico,
rivista al rialzo l'
inflazione in
Spagna nel mese di
marzo 2026. Secondo l'ufficio statistico spagnolo INE, l'indice dei prezzi al consumo ha segnato un incremento dell'1,2% su base mensile, rispetto alla prima lettura di +1%. A febbraio i prezzi avevano registrato un +0,4%. Su base annua, si rileva una crescita del 3,4%, rispetto al +3,3% della prima lettura, in acccelerazione rispetto al +2,3% di febbraio.
In
Germania,
accelerano i prezzi all'ingrosso, che registrano a
marzo 2026 un aumento del 2,7% su base mensile, dopo il +0,6% del mese precedente. Lo annuncia l'Ufficio Federale di Statistica tedesco (Destatis). Il dato è superiore delle attese degli analisti che erano per un aumento dello 0,4%.
L'
Euro / dollaro USA mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,23%. Seduta in lieve rialzo per l'
oro, che avanza a 4.771,7 dollari l'oncia. Profondo rosso per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua gli scambi a 96,17 dollari per barile, in netto calo del 2,93%.
Sensibile miglioramento dello
spread, che raggiunge quota +75 punti base, con un decremento di 4 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni che si posiziona al 3,80%.
Tra i mercati del Vecchio Continente in luce
Francoforte, con un ampio progresso dell'1,07%, si muove in modesto rialzo
Londra, evidenziando un incremento dello 0,29%, e bilancio positivo per
Parigi, che vanta un progresso dello 0,50%.
Lieve aumento per la Borsa Milanese, con il
FTSE MIB che sale dello 0,67% a 47.844 punti; sulla stessa linea, il
FTSE Italia All-Share continua la giornata in aumento dello 0,70%.
Positivo il
FTSE Italia Mid Cap (+0,91%); con analoga direzione, in denaro il
FTSE Italia Star (+0,88%).
Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, andamento positivo per
Stellantis, che avanza di un discreto +3,12%.
Ben comprata
Amplifon, che segna un forte rialzo dell'1,93%.
Moncler avanza dell'1,81%.
Si muove in territorio positivo
Buzzi, mostrando un incremento dell'1,65%.
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Avio, che ottiene -1,23%.
Tentenna
Leonardo, che cede l'1,23%.
Sostanzialmente debole
Tenaris, che registra una flessione dello 0,78%.
Si muove sotto la parità
Nexi, evidenziando un decremento dello 0,64%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano,
Danieli (+3,44%),
Cementir (+2,67%),
Ariston Holding (+2,09%) e
Brembo (+2,06%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Moltiply Group, che continua la seduta con -1,38%.
Contrazione moderata per
BFF Bank, che soffre un calo dell'1,25%.
Sottotono
Caltagirone SpA che mostra una limatura dello 0,76%.
Deludente
NewPrinces, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia.