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Pirelli conferma target 2026 ma vede Ebit Adjusted nella parte bassa della guidance

Finanza
Pirelli conferma target 2026 ma vede Ebit Adjusted nella parte bassa della guidance
(Teleborsa) - Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli, produttore italiano di pneumatici quotata su Euronext Milan, ha approvato a maggioranza il bilancio al 31 dicembre 2025 i cui risultati erano già stati comunicati al mercato il 25 febbraio. A favore si sono espressi 9 su 14 consiglieri, mentre hanno votato contro i consiglieri Chen Aihua, Zhang Haitao, Chen Qian, motivando il loro dissenso unicamente in ragione della dichiarazione di avvenuta cessazione del controllo di Sinochem su Pirelli, in continuità con quanto già riportato dal bilancio 2024. Si sono, invece, astenute Fan Xiaohua e Tang Grace.

Il CdA proporrà all'assemblea la distribuzione di un dividendo per azione pari a 0,24 euro per complessivi circa 260 milioni di euro. Alla luce dei positivi risultati e della riduzione della leva finanziaria, il CdA proporrà inoltre il pagamento di un dividendo aggiuntivo, sempre sul 2025, pari a 0,10 euro per azione, per circa 109 milioni, anche a valere sulle riserve di utili distribuibili. Complessivamente, pertanto, la proposta di dividendo totale ammonta a 0,34 euro per azione, pari a un monte dividendi di circa 369 milioni di euro. Il dividendo relativo all'esercizio 2025 sarà posto in pagamento a partire dal 22 luglio 2026 (stacco cedola il 20 luglio 2026 e record date il 21 luglio 2026).

Con riguardo alla crisi in Medio Oriente, Pirelli ha detto di avere nell'area un'esposizione limitata, pari a circa l'1% dei ricavi di gruppo, e di aver immediatamente messo in atto una serie di azioni volte a garantire la sicurezza delle proprie persone in loco, a rafforzare la collaborazione con i partner locali e a ottimizzare i flussi logistici. Inoltre, per limitare gli effetti, Pirelli ha già attivato un piano di mitigazione che prevede: un aumento dei prezzi; un contenimento dei costi ulteriore rispetto al piano di efficienze in essere; una revisione dei flussi logistici e un temporaneo aumento delle scorte di sicurezza di materie prime critiche per garantire la continuità della produzione; un'attenta gestione del capitale circolante.

Tenuto conto di tali azioni e alla luce della volatilità dei costi produttivi e delle materie prime, che si prevede possano progressivamente normalizzarsi nel secondo semestre, Pirelli conferma i target 2026 comunicati al mercato lo scorso 25 febbraio, con l'Ebit Adjusted atteso nella parte bassa della guidance.
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