(Teleborsa) -
Seduta negativa per le Borse europee, con Piazza Affari
appesantita dallo stacco cedole di 8 titoli del FTSE MIB, mentre
si affievoliscono le speranze di pace in Medio Oriente, dopo che il presidente degli USA Donald Trump
ha dichiarato che Washington ha sequestrato una nave battente bandiera iraniana nel Golfo dell'Oman, il primo caso noto di utilizzo della forza nell'ambito del blocco statunitense. Le prospettive per un secondo round di negoziati rimangono incerte in vista della scadenza del cessate il fuoco martedì, con l'Iran che si rifiuta di partecipare a meno che il blocco non venga revocato. I prezzi del petrolio sono risaliti ed è probabile che il mercato rimanga volatile questa settimana, mentre Stati Uniti e Iran cercheranno di negoziare un accordo.
Sul fronte delle
banche centrali, la Cina
ha mantenuto invariati i tassi di interesse sui prestiti a 1 e 5 anni, come ampiamente previsto.
L'
agenda macroeconomica dell'Eurozona entra questa settimana nel vivo domani, con l'indagine ZEW sulle aspettative economiche di aprile, che fornirà una prima indicazione sul sentiment degli investitori in un contesto di persistente incertezza geopolitica. L'evento principale è previsto per mercoledì con la pubblicazione dei PMI preliminari di aprile, per i quali il consenso indica un deterioramento generalizzato. Negli Stati Uniti, martedì sarà una giornata intensa con la variazione settimanale dell'occupazione ADP, le vendite al dettaglio di marzo e le vendite di case in attesa di perfezionamento. Mercoledì sono attese le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione, insieme agli indici PMI preliminari di aprile.
Sul
fronte societario,
UniCredit ha
intensificato i suoi sforzi per acquisire Commerzbank, pubblicando una
presentazione che definisce la rivale tedesca "sopravvalutata rispetto ai fondamentali" e penalizzata da "prestazioni operative inferiori alle aspettative". UniCredit, che detiene già il 30% della società target, intravede un significativo potenziale di creazione di valore derivante dall'accordo, prevedendo un utile netto combinato di circa 21 miliardi di euro entro il 2030 in caso di fusione, con fatturato netto di circa 45 miliardi di euro, mantenendo i costi al di sotto dei 14,5 miliardi di euro. Il
CEO Andrea Orcel ha
detto in call che la strategia "Unlocked" per Commerzbank "sarebbe un nuovo capitolo, mentre una fusione riscriverebbe la storia, mandando un chiaro segnale non solo alla Germania, dove verrebbe creato leader con la fusione con HVB, ma all'Europa intera".
Tra le
altre notizie su titoli di Piazza Affari, Fabrizio Freda è stato
nominato nuovo special strategic advisor di
Ferragamo; KKCG Maritime ha
presentato formalmente la propria lista di candidati per il CdA di
Ferretti in vista dell'assemblea degli azionisti del 14 maggio;
Saipem ha
firmato con Eni un contratto da 700 milioni di euro per la realizzazione della nuova bioraffineria di Priolo, in Sicilia;
Eni ha
annunciato una nuova importante scoperta a gas effettuata dal pozzo esplorativo Geliga-1, nell'offshore indonesiano.
L'
Euro / dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,176. Perde terreno l'
oro, che scambia a 4.795,2 dollari l'oncia, ritracciando dello 0,80%. Pioggia di acquisti sul
petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un guadagno del 5,72%.
Sale lo
spread, attestandosi a +74 punti base, con un incremento di 3 punti base, con il
rendimento del BTP decennale pari al 3,73%.
Tra gli indici di Eurolandia seduta negativa per
Francoforte, che mostra una perdita dell'1,48%, sottotono
Londra che mostra una limatura dello 0,66%, e sotto pressione
Parigi, che accusa un calo dell'1,08%.
Sessione negativa per
Piazza Affari, con il
FTSE MIB che sta lasciando sul parterre l'1,38%; sulla stessa linea, perde terreno il
FTSE Italia All-Share, che retrocede a 50.710 punti, ritracciando dell'1,36%. Negativo il
FTSE Italia Mid Cap (-1,09%); con analoga direzione, poco sotto la parità il
FTSE Italia Star (-0,69%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo
ENI (+3,29%),
Tenaris (+1,68%),
Nexi (+1,41%) e
Italgas (+1,26%).
Tra chi non stacca il dividendo, scivola
Buzzi, con un netto svantaggio del 3,24%. In rosso
Stellantis, che evidenzia un deciso ribasso del 2,93%. Spicca la prestazione negativa di
Fincantieri, che scende del 2,11%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano,
Revo Insurance (+4,06%),
Juventus (+1,55%),
Ariston Holding (+1,41%) e
RCS (+1,33%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
BFF Bank, che prosegue le contrattazioni a -4,20%.
Technoprobe scende del 2,65%. Calo deciso per
Zignago Vetro, che segna un -1,91%. Sotto pressione
Cementir, con un forte ribasso dell'1,88%.