Coldiretti, in 10.000 al Brennero per difendere Made in Italy
(Teleborsa) - "Siamo qui oggi in diecimila per chiedere trasparenza sulle filiere agroalimentari, cancellando tutto ciò che riguarda il codice doganale, l'ultima fase di trasformazione, una norma europea che permette di poter trasformare e poi di vendere per italiano sui mercati internazionali ciò che italiano non è. Ciò diventa una sottrazione in termini di valore ai nostri agricoltori, 20 miliardi che potrebbero entrare direttamente nelle tasche dei nostri agricoltori in questo momento particolarmente difficile, anche legato agli scontri bellici". Lo ha detto il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, in occasione della maxi-manifestazione al Brennero. Non è prevista la presenza del ministro Francesco Lollobrigida.
Presenti migliaia di agricoltori provenienti da tutta Italia per protestare contro i rincari e per chiedere misure più incisive per la tutela del prodotto Made in Italy.
"I costi economici all'interno delle nostre imprese sono esplosi: più 200 euro ad ettaro rispetto a quello che avevamo in termini di costo lo scorso anno, ma soprattutto dei fertilizzanti che sono aumentati del 100% e il gasolio agricolo +70%. Anche i costi energetici aumentati in modo significativo ci stanno mettendo in grande difficoltà", ha concluso il presidente Prandini.
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