(Teleborsa) -
Le Borse europee si muovo in positivo, tranne Parigi appena sotto la parità, dopo la decisione attesa di BCE e Bank of England di lasciare i tassi invariati. A incoraggiare gli acquisti contribuiscono le indiscrezioni della CNN secondo cui gli USA si attendono entro domani una proposta aggiornata da Teheran per mettere fine al conflitto.
La
BCE ha lasciato il depo rate al 2%, in linea con le attese (con una
decisione presa all'unanimità ma dopo una intensa discussione anche su un eventuale rialzo). La presidente
Christine Lagarde ha lasciato intendere che il Consiglio direttivo prenderà in considerazione un possibile aumento dei tassi di interesse a giugno. "Abbiamo preso una decisione ponderata sulla base di informazioni ancora insufficienti - ha affermato in conferenza stampa - Abbiamo discusso la
decisione che abbiamo preso all'unanimità oggi, ma abbiamo anche discusso a lungo e in modo approfondito la possibilità di un aumento dei tassi". Alla domanda se la riunione di giugno porterà a un aumento dei tassi - come attualmente si aspettano investitori e analisti - ha risposto che le prossime sei settimane "saranno il momento opportuno" per valutare l'economia "al fine di prendere una decisione ponderata sulla base di informazioni verificate e riesaminate".
"Il
messaggio chiave è chiaro. La BCE non intende reagire automaticamente a uno shock di offerta che, fino ad oggi, si è tradotto in una spinta al rialzo concentrata sui prezzi energetici: un intervento di politica monetaria in questa fase rischierebbe di amplificare il rallentamento della crescita senza un reale beneficio sull'inflazione - fa notare
Martina Daga, Macro Economist di AcomeA SGR - Diverso il discorso se si materializzano i cosiddetti "effetti di secondo round", ovvero se l'aumento dei prezzi energetici inizia a propagarsi al resto del paniere del consumatore, ai salari e al prezzo dei servizi. In quel caso l'ancoraggio delle aspettative di inflazione sarebbe a rischio e la Bce dovrebbe intervenire per garantire la stabilità dei prezzi, suo mandato primario".
La
Banca d'Inghilterra (BoE) ha
votato 8 a 1 per mantenere il bank rate al 3,75%. Solo un membro del Comitato avrebbe preferito un incremento dello 0,25%.
Sul fronte macroeconomico, nell'
Eurozona ad aprile l'
inflazione flash headline ha
segnato, come da attese, una variazione di +3% a/a (da +2,6% di marzo), mentre quello
core di +2,2% (da +2,3%) grazie a un rallentamento dei servizi. L'accelerazione della misura complessiva è stata principalmente generata dall'energia (+10,9% a/a) che "dovrebbe spingere anche nei prossimi mesi sia per il venir meno di alcuni tagli fiscali sui carburanti, sia per un più diffuso incremento delle componenti legate a gas ed energia elettrica", fanno notare gli analisti di Intesa Sanpaolo, secondo cui l'inflazione area euro dovrebbe quindi salire ulteriormente fino a raggiungere un picco vicino a +4% a/a in autunno.
Sempre in Eurozona, il
PIL preliminare del 2° trimestre ha
registrato una crescita di +0,1% t/t (contro +0,2% atteso e precedente) su cui ha pesato il volatile dato irlandese: le principali economie, a eccezione della stagnante Francia, hanno infatti evidenziato performance superiori alle stime (+0,3% t/t in Germania grazie agli stimoli governativi, +0,2% in Italia e +0,6% in Spagna). A marzo la disoccupazione area euro è scesa marginalmente al 6,2% (al 5,2% quella italiana).
L'
Euro / dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,17. Forte rialzo per l'
oro, che segna un guadagno dell'1,73%. Vendite diffuse sul
petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua la giornata a 105,6 dollari per barile.
Scende lo
spread, attestandosi a +81 punti base, con un calo di 2 punti base, mentre il
BTP decennale riporta un rendimento del 3,87%.
Tra le principali Borse europee piccoli passi in avanti per
Francoforte, che segna un incremento marginale dello 0,59%, buona performance per
Londra, che cresce dell'1,35%, e nulla di fatto per
Parigi, che passa di mano sulla parità.
Il
listino milanese mostra un timido guadagno, con il
FTSE MIB che sta mettendo a segno un +0,33%; sulla stessa linea, il
FTSE Italia All-Share avanza in maniera frazionale, arrivando a 50.411 punti. In frazionale calo il
FTSE Italia Mid Cap (-0,44%); consolida i livelli della vigilia il
FTSE Italia Star (-0,18%).
Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, sostenuta
A2A, con un discreto guadagno del 3,03%. Buoni spunti su
Enel, che mostra un ampio vantaggio del 2,21%. Ben impostata
Terna, che mostra un incremento del 2,14%. Tonica
Hera che evidenzia un bel vantaggio del 2,12%.
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Stellantis, che prosegue le contrattazioni a -6,15%. Si concentrano le vendite su
Moncler, che soffre un calo del 2,49%. Vendite su
Amplifon, che registra un ribasso dell'1,80%. Sostanzialmente debole
Unicredit, che registra una flessione dell'1,08%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano,
Technoprobe (+3,85%),
Revo Insurance (+2,80%),
Cembre (+2,54%) e
Philogen (+1,89%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
BFF Bank, che prosegue le contrattazioni a -16,07%. Tonfo di
Maire, che mostra una caduta del 5,75%. Lettera su
Ferretti, che registra un importante calo del 4,99%. Scende
NewPrinces, con un ribasso del 4,03%.