(Teleborsa) -
Seduta debole per le Borse europee, dopo i guadagni di ieri, mentre l'
attenzione resta sul Medio Oriente. Il presidente statunitense Donald Trump ha affermato che gli Stati Uniti si trovano nelle "fasi finali" dei negoziati con l'Iran, ma le sue ultime dichiarazioni suggeriscono che Washington è disposta ad attendere qualche giorno per "le risposte giuste" da Teheran e rimane pronta a rispondere militarmente in caso di fallimento dei colloqui.
Sul
fronte macroeconomico, gli
indici PMI di maggio in Giappone hanno
mostrato un rallentamento della crescita: il settore manifatturiero è rimasto in espansione, ma la crescita ha subito un rallentamento, con le aziende che accumulano scorte a causa delle interruzioni delle forniture legate al Medio Oriente e dell'aumento dei costi. Oggi saranno diffusi anche i dati PMI su Eurozona e Stati Uniti.
Per quanto riguarda la
politica monetaria, negli Stati Uniti i
verbali del FOMC hanno
evidenziato una
più profonda divergenza di opinioni in merito alla politica monetaria, a seguito della decisione non unanime sui tassi di interesse. Sebbene il Comitato abbia mantenuto il tasso di riferimento al 3,5-3,75%, la maggioranza ora ritiene che "un inasprimento della politica monetaria sarebbe probabilmente opportuno" se l'inflazione, amplificata dall'impatto della guerra con l'Iran sui prezzi dell'energia, dovesse rimanere persistentemente al di sopra del 2%.
Tra chi ha
pubblicato i risultati questa mattina,
Generali ha
rilasciato conti del primo trimestre superiori alle aspettative e confermato i propri obiettivi fino al 2027,
BT Group ha
previsto ricavi in calo anche nell'esercizio in corso, mentre
EasyJet ha
registrato una perdita ante imposte allargata a 552 milioni di sterline nel primo semestre.
Ieri sera ha
pubblicato la trimestrale il
colosso statunitense Nvidia, che si presenta con ricavi (+85% su anno) e utili superiori alle attese (raddoppiato in un anno) confermando la forza del ciclo legato all'intelligenza artificiale (EPS a 1,87 dollari vs 1,77 delle stime di consenso). "Anche la guidance per il secondo trimestre è risultata sopra il consenso, ma il mercato aveva ormai incorporato aspettative ancora più ambiziose, e proprio questo gap tra risultati "ottimi" e aspettative già elevate ha determinato una reazione più fredda del
previsto nel post-close, segno che il mercato sta entrando in una fase in cui non è più sufficiente superare le stime, ma è necessario battere aspettative sempre più elevate e difficili da soddisfare - hanno commentato gli strategist di
Intesa Sanpaolo - Parallelamente, iniziano a emergere interrogativi sulla sostenibilità di tassi di crescita così elevati nel medio termine, soprattutto in un contesto in cui la concorrenza nel segmento dei chip per l'intelligenza artificiale sta diventando più intensa".
Prevale la cautela sull'
euro / dollaro USA, che continua la seduta con un leggero calo dello 0,21%. Lieve calo dell'
oro, che scende a 4.522,4 dollari l'oncia. Rialzo per il
petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mette a segno un guadagno dell'1,52%.
Balza in alto lo
spread, posizionandosi a +74 punti base, con un incremento di 3 punti base, con il
rendimento del BTP decennale pari al 3,82%.
Tra i mercati del Vecchio Continente fiacca
Francoforte, che mostra un piccolo decremento dello 0,29%, discesa modesta per
Londra, che cede un piccolo -0,34%, e senza slancio
Parigi, che negozia con un -0,19%.
Piazza Affari continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,07% sul
FTSE MIB; sulla stessa linea, resta piatto il
FTSE Italia All-Share, con le quotazioni che si posizionano a 51.764 punti. Pressoché invariato il
FTSE Italia Mid Cap (-0,11%); in lieve ribasso il
FTSE Italia Star (-0,41%).
Tra i
best performers di Milano, in evidenza
Avio (+3,41%),
Generali Assicurazioni (+2,10%),
Ferrari (+2,05%) e
Amplifon (+1,04%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Unicredit, che prosegue le contrattazioni a -1,30%. Pensosa
Banco BPM, con un calo frazionale dello 0,68%. Tentenna
Banca Mediolanum, con un modesto ribasso dello 0,62%.
Al Top tra le azioni italiane a
media capitalizzazione,
Ferragamo (+1,81%),
Sesa (+1,74%),
BFF Bank (+1,59%) e
Maire (+1,16%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Carel Industries, che continua la seduta con -7,80%. Calo deciso per
Fiera Milano, che segna un -1,55%. Giornata fiacca per
Revo Insurance, che segna un calo dell'1,32%. Piccola perdita per
Ferretti, che scambia con un -0,96%.