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Meloni: "Colpita da affermazioni Trump ma politica estera è altra cosa"

Per la fine della legislatura promette di chiudere la partita del nucleare

Banche, Economia, Politica
Meloni: "Colpita da affermazioni Trump ma politica estera è altra cosa"
(Teleborsa) - Dalle ultime affermazioni di Trump alle prossime elezioni: la Premier Giorgia Meloni concede una lunga intervista a Maurizio Belpietro, intervenendo all'evento "Il Giorno della verità", non tralasciando temi importanti come le politiche europee per i rimpatri, il nucleare ed il Piano Casa.

Affrontando il tema più scottante, Meloni si è detta "sinceramente colpita" dall'attacco di Trump e dalle ricostruzioni che sono seguite, ribadendo la linea dettata al governo, che è quella di "tornare alla normalità" nelle relazioni fra Stati Uniti ed Italia. "La politica estera italiana resterà quella degli ultimi 80 anni", ha affermato la Presidente del Consiglio, spiegando come i rapporti fra i due Stati "vadano bene anche nelle ultime settimane, anche a livello economico" e come Stati Uniti ed Italia siano "sistemi che hanno una storia di cooperazione talmente antica e solida che non si cancella o si ridiscute per una discussione sui social media. "Riportiamo i termini della politica estera alla profondità in cui devono stare", ha aggiunto.

A proposito dei negoziati USA-Iran, Meloni si è detta "abbastanza ottimista" ed ha confermato che l'obiettivo è "garantire la piena libertà di navigazione dello Stretto di Hormuz, anche perché un suo controllo "a pedaggio" da parte iraniana costituirebbe "uun precedente" per qualsiasi altro "snodo fondamentale" del commercio a livello globale.

A proposito del regolamento europeo sui rimpatri e della cosiddetta "maggioranza Giorgia" nell'ambito del Parlamento europeo, la Premier si è detta "fiera" che sia stato approvato il regolamento e che attorno ad esso si sia formata una maggioranza più coesa e diversa da quella che ha eletto Ursula von der Leyen.

Passando alla politica, Meloni ha parlato della legge elettorale, ribadendo che garantisce stabilità e governabilità all'Italia. Adottando come metro di misura la situazione di instabilità che sta caratterizzando la Gran Bretagna post Brexit, Meloni ha affermato che "oggi però noi siamo visti come un’ancora di stabilità in un’Europa instabile. Ieri eravamo l’Italia instabile in un’Europa tendenzialmente stabile".

Parlando degli obiettivi fi fine legislatura, la Premier ha citato il nucleare, aggiungendo "confido che prima della pausa estiva si arrivi all’approvazione della legge delega. Il Governo sta già lavorando ai decreti attuativi". Quanto ai 14 miliardi di flessibilità concessi dall'Europa, Meloni ha auspicato che vadano a vantaggio di cittadini e imprese energivore.

Nell'arena politica, Meloni non ha lesinato critiche nei confronti di Matteo Renzi, replicando all'appellativo "Lady tax" coniato dal leader di Italia Viva ed affermando: "Spero anche a Renzi non dispiaccia ma delle tasse le abbiamo effettivamente aumentate a banche e assicurazioni. Quando governava lui usavamo i soldi dei cittadini per salvare le banche, invece questo Governo, con la Legge di bilancio, ha chiesto alle banche di dare una mano per aiutare le famiglie in difficoltà e loro lo hanno fatto".


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