(Teleborsa) -
Seduta incerta per le principali borse del
Vecchio Continente, con
Milano che si posiziona sulla parità.
Gli investitori valutano i
segnali macro odierni che vedono
l'inflazione nell'Eurozona in
contrazione più delle attese a giugno: il
dato tendenziale segna un
+2,8%, rispetto al +3,2% del mese precedente, rispetto al +3% atteso dagli analisti, mentre su
mese, i prezzi al consumo registrano una
variazione negativa dello 0,1% dal +0,1% del mese precedente.
Nella stessa area e periodo, l'indice
PMI manifatturiero, pur
confermandosi oltre la soglia chiave dei 50 punti che denota espansione dell'attività, è
sceso a 51,4 punti dai 51,6 punti di maggio, risultando al di sopra dei 51,3 della stima preliminare.
Sempre nel Vecchio Continente, riflettori ancora puntati sul
Forum della Bce di Sintra che oggi si concluderà con il tanto
atteso confronto tra i principali banchieri centrali del mondo, a partire da
Kevin Warsh nella sua prima apparizione internazionale come presidente Fed, Christine Lagarde della Bce, Tiff Macklem (Bank of Canada) e Andrew Bailey (Bank of England).
Volgendo lo sguardo
oltreoceano, i mercati sono già in fermento per il
report occupazione USA, la cui uscita è anticipata a domani in vista della festività del Giorno dell'Indipendenza mentre si intensificano le scommesse sull'ipotesi che la Fed possa iniziare ad aumentare i tassi già questo mese.
Lieve calo dell'
euro / dollaro USA, che scende a quota 1,14. Sostanzialmente stabile l'
oro, che continua la sessione sui livelli della vigilia a quota 4.007,7 dollari l'oncia. Giornata negativa per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua gli scambi a 68,76 dollari per barile, in calo dell'1,06%.
Lieve peggioramento dello
spread, che sale a +77 punti base, con un aumento di 1 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 3,66%.
Tra le principali Borse europee piccolo passo in avanti per
Francoforte, che mostra un progresso dello 0,29%, discesa modesta per
Londra, che cede un piccolo -0,35%, e pensosa
Parigi, con un calo frazionale dello 0,63%.
Nessuna variazione significativa per il listino milanese, con il
FTSE MIB che si attesta sui valori della vigilia a 51.585 punti; sulla stessa linea, resta piatto il
FTSE Italia All-Share, con le quotazioni che si posizionano a 54.248 punti.
In moderato rialzo il
FTSE Italia Mid Cap (+0,2%); con analoga direzione, buona la prestazione del
FTSE Italia Star (+0,89%).
Tra i
best performers di Milano, in evidenza
Leonardo (+3,72%),
DiaSorin (+3,22%),
Unipol (+2,54%) e
Stellantis (+1,86%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Snam, che prosegue le contrattazioni a -2,12%.
Preda dei venditori
Campari, con un decremento dell'1,98%.
Si concentrano le vendite su
ENI, che soffre un calo dell'1,60%.
Vendite su
Terna, che registra un ribasso dell'1,51%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano,
Tamburi (+6,17%),
WIIT (+3,33%),
Sesa (+2,67%) e
Reply (+2,46%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Rai Way, che ottiene -5,63%.
Seduta negativa per
Ferragamo, che mostra una perdita del 3,58%.
Sotto pressione
Caltagirone SpA, che accusa un calo del 2,55%.
Scivola
IREN, con un netto svantaggio del 2,18%.