Wall Street termina in ribasso con Fed e Iran
(Teleborsa) - Giornata “no” per la Borsa USA, che sconta il ritorno di tensioni in Medioriente, che ha portato alla rottura della fragile tregua fra Stati Uniti e Iran, e le indicaizoni giunte dalle Minutes del FOMC. che ha confermato un possibile rialzo dei tassi entro l'anno. Il Dow Jones è in flessione dell'1,09%; si è mosso al ribasso anche l'S&P-500, che ha perso lo 0,28% a 7.483 punti. In moderato rialzo il Nasdaq 100 (+0,27%); sui livelli della vigilia l'S&P 100 (-0,18%).
Apprezzabile rialzo nell'S&P 500 per i comparti energia (+1,45%) e informatica (+1,44%). Nella parte bassa della classifica dell'S&P 500, sensibili ribassi si sono manifestati nei comparti materiali (-2,49%), finanziario (-1,92%) e beni di consumo secondari (-1,60%).
In cima alla classifica dei colossi americani componenti il Dow Jones, Nvidia (+3,65%), Cisco Systems (+1,78%), Chevron (+1,13%) e Apple (+0,88%).
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su American Express, che ha terminato le contrattazioni a -3,77%.
Sotto pressione Sherwin Williams, che accusa un calo del 3,42%.
Scivola Boeing, con un netto svantaggio del 2,90%.
In rosso Procter & Gamble, che evidenzia un deciso ribasso del 2,85%.
Sul podio dei titoli del Nasdaq, Baker Hughes Company (+5,71%), Broadcom (+4,83%), NXP Semiconductors (+3,90%) e Seagate Technology (+3,87%).
Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Axon Enterprise, che ha chiuso a -6,35%.
Vendite a piene mani su Palo Alto Networks, che soffre un decremento del 4,88%.
Pessima performance per Vertex Pharmaceuticals, che registra un ribasso del 4,56%.
Sessione nera per Booking Holdings, che lascia sul tappeto una perdita del 4,24%.
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