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BEI, alleanza europea da 80 miliardi di euro per sostenere crescita imprese tecnologiche europee

Finanza
BEI, alleanza europea da 80 miliardi di euro per sostenere crescita imprese tecnologiche europee
(Teleborsa) - Il Gruppo BEI, insieme a tutti i paesi dell’UE e a investitori istituzionali e privati, lancia la seconda fase della European Tech Champions Initiative (ETCI 2.0) per sostenere la crescita internazionale delle imprese tecnologiche europee più promettenti.

Azimut Holding, gruppo italiano attivo nell’asset management e nel wealth management, è stato il primo investitore ad aderire all’iniziativa, aprendo la strada alla partecipazione di altri importanti investitori, tra cui Green Arrow Capital e la Fondazione Compagnia di San Paolo per l’Italia, BBVA, Banco Santander e AltamarCAM per la Spagna, e Danske Bank per la Danimarca. Ulteriori adesioni sono previste prossimamente.

L’ETCI 2.0 punta a raccogliere almeno 15 miliardi di euro, circa quattro volte la dimensione del fondo di fondi originario, lanciato nel 2023. Cercherà quindi di mobilitare investimenti complessivi fino a 80 miliardi di euro a favore di oltre 1.500 scale-up in Europa.

Le dimensioni dell’ETCI 2.0 saranno definite nella seconda metà del 2026, in occasione del cosiddetto “first closing”, quando saranno finalizzati i contributi di tutti i partecipanti, compreso l’investimento fino a 1,25 miliardi previsto dal Gruppo BEI.

“Un passo decisivo per colmare il divario di finanziamento per le imprese in crescita in Europa, rafforzare la capacità europea di innovazione e assicurare che le imprese europee più promettenti possano crescere, competere e diventare leader a livello globale”, ha dichiarato il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti.

“Con ETCI 2.0 l’Europa compie un salto di qualità: non basta creare innovazione, dobbiamo anche darle i capitali necessari per crescere qui, diventare leader globali e generare valore in Europa”, ha dichiarato Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente del Gruppo BEI. “L’Italia è parte attiva di questa alleanza, con il sostegno del Governo e l’adesione di investitori istituzionali e gestori patrimoniali italiani. È un segnale forte: il risparmio e il capitale europeo possono diventare motore di competitività, autonomia strategica e nuova crescita industriale.”

“Dal 2014 Azimut investe nei mercati privati, convogliando l’eccesso di risparmio privato verso l’economia reale. Questa scelta riflette la nostra profonda convinzione che questa asset class sia un motore fondamentale per la crescita del nostro Gruppo e per lo sviluppo dell’economia nel suo complesso”, ha dichiarato Giorgio Medda, CEO del Gruppo Azimut. “La nostra partecipazione alla storica iniziativa ETCI 2.0 rappresenta una naturale evoluzione di questo impegno, volta a sostenere ulteriormente le imprese tecnologiche europee più promettenti nel loro percorso di crescita e a contribuire al tempo stesso alla creazione di un ecosistema europeo dell’innovazione più forte e competitivo.”





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