INWIT ricorre al Collegio di Milano contro il rigetto dell’istanza cautelare su Fastweb
(Teleborsa) - Con ordinanza del 13 luglio, comunicata in data odierna, il Tribunale di Milano ha rigettato l’istanza cautelare promossa dalla Società nell'ambito del procedimento cautelare avviato nei confronti di Fastweb.
INWIT "esprime il proprio fermo e radicale dissenso rispetto alle parziali valutazioni formulate allo stato dal Tribunale in sede sommaria sulla complessa vicenda sottoposta al suo esame".
Infatti, si legge in una nota, "il provvedimento ha totalmente ignorato la genesi del contratto MSA nel quadro dell’articolata operazione di sale and lease back delle torri; come pure la nozione di Controllo Congiunto da parte di TIM e Vodafone su INWIT, intorno alla quale è costruita l’intera operazione, giungendo alla paradossale conclusione che un qualsiasi trasferimento di partecipazioni societarie potesse implicare un Cambio di Controllo rilevante per la durata complessiva del rapporto".
L’ordinanza omette di considerare che lo stesso Gruppo Vodafone, a suo tempo, ha espressamente comunicato a INWIT, Consob e al mercato come i trasferimenti di partecipazioni societarie del 2020 fossero da considerare riorganizzazioni interne non rilevanti ai fini del cambio di Controllo Congiunto su INWIT previsto dal contratto, e pertanto senza obblighi di offerta pubblica di acquisto.
La decisione "si pone in urto con i consolidati orientamenti dottrinali e giurisprudenziali in tema di interpretazione del contratto, i quali impongono l’interpretazione sistematica delle clausole e di tenere conto del comportamento complessivo delle parti".
Per tali ragioni, conclude la nota, "INWIT proporrà tempestivamente reclamo avanti al Collegio di Milano nei termini previsti dalla legge e proseguirà nel giudizio di merito".
```