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Fed, Williams: inflazione indubbiamente troppo alta, ma ci sono ragioni per attendersi un calo

Obiettivo del 2% raggiungibile nel 2028.

Finanza
Fed, Williams: inflazione indubbiamente troppo alta, ma ci sono ragioni per attendersi un calo
(Teleborsa) - "L'inflazione è indubbiamente troppo alta, intorno al 4%, ben al di sopra dell'obiettivo di lungo periodo del FOMC del 2%". Lo ha dichiarato il presidente della Federal Reserve Bank di New York, John C. Williams, in un discorso alla Partnership for New York City.

Williams ha individuato tre fattori principali dietro questo rialzo: "Il primo è l'effetto dei dazi più elevati sui beni importati. Il secondo sono le interruzioni della catena di approvvigionamento e i prezzi più alti dell'energia e delle materie prime dovuti al conflitto in Medio Oriente. E il terzo è la robusta domanda per alcune categorie di beni ed elettricità associata all'ondata di investimenti tecnologici".

Su quest'ultimo punto, Williams si è soffermato in particolare sull'AI: "Sono fiducioso che questi investimenti sosterranno una forte crescita della produttività nei prossimi anni. Ma, al momento, siamo in una corsa tra offerta disponibile e domanda in forte crescita", che sta già spingendo al rialzo i prezzi di semiconduttori, trasformatori di potenza e altre tecnologie essenziali per lo sviluppo dell'AI. Secondo Williams gli squilibri tra domanda e offerta legati agli investimenti nell'AI dovrebbero attenuarsi nel tempo man mano che nuova offerta entra sul mercato, anche se l'entità e la durata di questi squilibri restano molto incerte.

Nonostante il livello elevato, Williams ha indicato altre cinque ragioni per attendersi un calo nei prossimi trimestri. Sui dazi: "Gli effetti diretti dei dazi esistenti sui prezzi sembrano essersi in gran parte esauriti", con eventuali nuovi dazi che "sostituiranno principalmente quelli ridotti o in scadenza". Sugli affitti, i dati mostrano "aumenti relativamente modesti nei canoni di mercato". Sull'energia: "Sulla base dei prezzi del petrolio odierni e dei prezzi dei futures per il prossimo anno, sembra che i prezzi dell'energia abbiano probabilmente raggiunto il picco", pur riconoscendo che "la situazione è fluida e soggetta a grande incertezza". Sul lavoro, "non vediamo evidenze che il mercato del lavoro stia aggiungendo pressioni inflazionistiche". Infine, sulle aspettative: "Le aspettative di inflazione a medio e lungo termine restano ben ancorate".

Sulla base di questi fattori, Williams prevede che "l'inflazione complessiva scenda a circa il 3,25% entro fine anno", per poi proseguire "su un percorso di discesa verso il nostro obiettivo del 2% nel 2027" e raggiungerlo pienamente nel 2028.

(Foto: @ Shutterstock)
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