(Teleborsa) -
Acquisti diffusi sui listini europei in una seduta che sta beneficiando del rialzo globale del settore tecnologico e di un calo dei prezzi del petrolio.
Gli investitori tornano a puntare sui
titoli legati ai produttori di chip dopo che il comparto ha registrato la sua peggiore settimana in oltre un anno appesantita dai ravvivati timori per i multipli elevati e dai dubbi se gli investimenti in intelligenza artificiale si rifletteranno in ritorni sostenibili nel medio-lungo periodo.
Sono attesi
nuovi spunti dai conti delle big americane, con i risultati di
Tesla e
Alphabet che domani daranno il via alla stagione delle trimestrali delle grandi aziende tecnologiche, mentre settimana prossima sarà il turno di
Microsoft,
Meta Platforms,
Apple e
Amazon.
I mercati beneficiano anche di un
allentamento sul petrolio nonostante le persistenti tensioni in Medioriente. Gli
analisti di Goldman Sachs hanno intanto avvertito che il
prezzo del Brent potrebbe superare i
120 dollari al barile entro il quarto trimestre se le interruzioni nello Stretto di Hormuz dovessero continuare, sebbene questo non sia lo scenario di base della banca. Al momento, l'istituto prevede un
prezzo del Brent di 80 dollari al barile nel quarto trimestre, con rischi però "orientati al rialzo".
Dall'
agenda macro, migliora più delle attese l'
indice ZEW tedesco a luglio con l'indice anticipatore salito infatti a 26,3 punti dai 10,5 punti di giugno, a fronte di una stima a 15,1 punti. Migliora anche l'indicatore relativo alla
Zona Euro, che si è portato a
23,4 punti da 9,5 punti (meglio degli 11,2 del consensus).
Sostanzialmente stabile l'
euro / dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,142. Seduta positiva per l'
oro, che sta portando a casa un guadagno dell'1,39%. Seduta in frazionale ribasso per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che lascia, per ora, sul parterre lo 0,48%.
Lo
Spread migliora, toccando i +80 punti base, con un calo di 4 punti base rispetto al valore precedente, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,95%.
Tra i listini europei si muove in modesto rialzo
Francoforte, evidenziando un incremento dello 0,23%, nulla di fatto per
Londra, che passa di mano sulla parità, e incolore
Parigi, che non registra variazioni significative, rispetto alla seduta precedente.
Seduta in lieve rialzo per Piazza Affari, con il
FTSE MIB, che avanza a 52.126 punti, interrompendo la serie di quattro ribassi consecutivi, iniziata mercoledì scorso; sulla stessa linea, piccolo scatto in avanti per il
FTSE Italia All-Share, che arriva a 54.745 punti.
Consolida i livelli della vigilia il
FTSE Italia Mid Cap (-0,05%); leggermente negativo il
FTSE Italia Star (-0,66%).
Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, denaro su
Leonardo, che registra un rialzo del 3,18% in scia all'annuncio di stamattina relativo a un
ordine aggiuntivo di 11 elicotteri AW139 da parte della saudita Helicopter Company.
Bilancio decisamente positivo per
STMicroelectronics, che vanta un progresso del 2,79%,
Buona performance per
Prysmian, che cresce del 2,68%, spinta dai
giudizi positivi degli analisti all'indomani dell'annuncio di un accordo di lungo periodo per massimi 5,5 miliardi di euro con Molex.
Sostenuta
Fincantieri, con un discreto guadagno del 2,42%.
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Inwit, che prosegue le contrattazioni a -2,66%.
Seduta negativa per
DiaSorin, che mostra una perdita del 2,02%.
Sotto pressione
Amplifon, che accusa un calo dell'1,95%.
Scivola
Tenaris, con un netto svantaggio dell'1,61%.
Tra i protagonisti del FTSE MidCap,
Technoprobe (+4,60%),
Caltagirone SpA (+1,03%),
OVS (+0,73%) e
MFE A (+0,63%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
CIR, che continua la seduta con -2,66%.
In rosso
Zignago Vetro, che evidenzia un deciso ribasso del 2,54%.
Spicca la prestazione negativa di
NewPrinces, che scende del 2,29%.
Reply scende del 2,14%.