(Teleborsa) -
Acquisti diffusi sui listini europei in una seduta che sta beneficiando del
rialzo globale del settore tecnologico, con lo sguardo allo stesso tempo sulle questioni commerciali.
Gli investitori
tornano a puntare sui titoli legati ai produttori di chip dopo che il comparto ha registrato la sua peggiore settimana in oltre un anno appesantita dai ravvivati timori per i multipli elevati e dai dubbi se gli investimenti in intelligenza artificiale si rifletteranno in ritorni sostenibili nel medio-lungo periodo.
Sono attesi
nuovi spunti dai conti delle big americane, con i risultati di
Tesla e
Alphabet che domani daranno il via alla stagione delle trimestrali delle grandi aziende tecnologiche, mentre settimana prossima sarà il turno di
Microsoft,
Meta Platforms,
Apple e
Amazon.
Occhi, allo stesso tempo, sul fronte commerciale, con
Trump che, secondo il Financial Times, sarebbe
pronto a imporre nuovi dazi su decine di Paesi già questa settimana, sebbene i consiglieri della Casa Bianca si siano dimostrati preoccupati per le possibili ripercussioni economiche in vista delle elezioni di metà mandato. Il presidente USA ha però intanto
annunciato dazi del 50% sulla maggior parte delle merci importate dal Canada, che entreranno in vigore
tra 30 giorni se il governo di Ottawa non eliminerà quelle che Washington definisce "barriere commerciali discriminatorie" verso i prodotti statunitensi.
Dall'
agenda macro, migliora più delle attese l'
indice ZEW tedesco a luglio con l'indice anticipatore
salito infatti a 26,3 punti dai 10,5 punti di giugno, a fronte di una stima a 15,1 punti. Migliora anche l'indicatore relativo alla
Zona Euro, che si è portato a
23,4 punti da 9,5 punti (meglio degli 11,2 del consensus).
Sostanzialmente stabile l'
euro / dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,142. L'
Oro continua gli scambi a 4.056,6 dollari l'oncia, con un aumento dell'1,21%. Segno più per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), in aumento dell'1,31%.
Poco mosso lo
Spread a 83 punti base, con il rendimento del BTP decennale al 3,99%.
Tra le principali Borse europee poco mosso
Francoforte, che mostra un +0,09%, sostanzialmente invariato
Londra, che riporta un moderato +0,1%, e resta vicino alla parità
Parigi (+0,05%).
Il listino milanese mostra un timido guadagno, con il
FTSE MIB che sta mettendo a segno un +0,45%, bloccando così la scia ribassista sostenuta da quattro cali consecutivi, che ha preso il via mercoledì scorso; sulla stessa linea, piccolo scatto in avanti per il
FTSE Italia All-Share, che arriva a 54.714 punti.
Consolida i livelli della vigilia il
FTSE Italia Mid Cap (-0,17%); in discesa il
FTSE Italia Star (-1%).
Tra le
migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, si muove in territorio positivo
Prysmian, mostrando un incremento del 3,04%,
spinta dai giudizi positivi degli analisti all'indomani dell'annuncio di un accordo di lungo periodo per massimi 5,5 miliardi di euro con Molex.
Denaro su
STMicroelectronics, che registra un rialzo del 3,02%.
Bilancio decisamente positivo per
Leonardo, che vanta un progresso del 2,07%, in scia all'
annuncio di stamattina relativo a un ordine aggiuntivo di 11 elicotteri AW139 da parte della saudita Helicopter Company.
Piccolo passo in avanti per
Fincantieri, che mostra un progresso dell'1,06%.
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Inwit, che prosegue le contrattazioni a -2,94%.
Sotto pressione
Amplifon, che accusa un calo del 2,68%.
Scivola
DiaSorin, con un netto svantaggio del 2,54%.
Contrazione moderata per
Campari, che soffre un calo dell'1,41%.
Al Top tra le azioni italiane a
media capitalizzazione,
Technoprobe (+4,46%),
Maire (+0,94%),
OVS (+0,65%) e
Cembre (+0,58%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Reply, che continua la seduta con -3,52%.
In rosso
CIR, che evidenzia un deciso ribasso del 3,29%.
Spicca la prestazione negativa di
Revo Insurance, che scende del 3,25%.
Zignago Vetro scende del 3,21%.